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Attualità | 24 marzo 2018, 13:16

Contenimento energetico: la sfida del futuro per il Collegio dei Geometri di Cuneo (VIDEO)

Intervista al presidente Livio Spinelli e al referente della Commissione Contenimento Energetico Massimiliano Dutto

Contenimento energetico: la sfida del futuro per il Collegio dei Geometri di Cuneo (VIDEO)

Contenimento energetico degli edifici. È la sfida del futuro per i geometri, sia in riferimento alle costruzioni esistenti che a quelle nuove.

Una nuova branca della professione su cui il Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Cuneo sta investendo molto.


“Si tratta di una attività sempre più importante per la nostra professione – spiega il presidente Livio Spinelli -: il contenimento energetico nasce da una necessità normativa di rispetto di limiti e canoni nell'ambito della costruzione ma anche per la necessità di redigere apposita documentazione, come i rogiti notarili. Inoltre abbiamo necessità di intervenire sulla riqualificazione del patrimonio energetico esistente”.

Da anni esiste, in seno al Collegio di Cuneo, la Commissione contenimento energetico. Il referente è il consigliere Massimiliano Dutto: “Ci occupiamo di formare i nostri iscritti tramite corsi e seminari che spaziano dalla certificazione energetica alla progettazione”.

Il geometra è uno dei principali attori per quanto riguarda la certificazione energetica degli edifici esistenti. “Certificazione che si rende necessaria quando un privato o anche la pubblica amministrazione si trovano a redigere contratti per compravendite, affitti e ancora per interventi edilizi – spiega Massimiliano Dutto -. A fianco della certificazione vi è poi la diagnosi energetica: uno strumento più professionale che dà la fotografia reale dell'edificio andando a certificare ponti termici e dispersioni termiche; dà lo strumento al progettista per poter intervenire e colmare tutte queste lacune”.

A livello legislativo c'è ancora molto da fare per incentivare la riqualificazione energetica: “Dobbiamo affrontare un parco edifici esistenti che risale agli anni '60/'70/'80 dove non c'era grande attenzione alla realizzazione di costruzioni energeticamente sostenibili. Ci troviamo di fronte ad edifici 'colabrodo' a livello energetico. Non basta infatti inserire le valvole termostatiche all'interno di un edificio: occorre far capire al privato che con interventi di coibentazione esterna e abbattimento dei ponti termici si possono migliorare le spese di gestione di edificio abbattendole anche del 40/50%. Insomma si investe su un edificio datato per poter poi in futuro risparmiare a livello energetico e anche migliorare la qualità della vita”.

Insomma il geometra deve formarsi a livello energetico e porsi sul mercato come figura di riferimento. Lo è sempre di più nell'ambito della progettazione.

“Stiamo formando i tecnici capaci di progettare gli edifici del futuro – conclude il consigliere Dutto -. È un sfida che ci vede impegnati in prima linea. Noi siamo ancora il tecnico di riferimento per la committenza privata e pubblica. Siamo i primi abbozzatori del progetto di un edificio, ma dobbiamo far sì che la progettazione non sia solo architettonica: deve essere integrata e concorsuale fin dalle prime righe che si tirano sul foglio. Ci deve essere sinergia sul piano architettonico strutturale e impiantistico”.




Cristina Mazzariello

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