/ Politica

Che tempo fa

Cerca nel web

Politica | 25 marzo 2018, 15:11

Sistema idrico provinciale: Mondovì voterà a favore di un unico gestore totalmente pubblico, ma con la divisione del territorio in 4 ambiti

Il sindaco, Paolo Adriano, ha sottolineato la priorità di garantire l'affidamento del servizio manutentivo e degli interventi a ditte localizzate sul territorio. Tuttavia, la decisione toccherà il capoluogo monregalese solo dal 2021, quando scadrà la gestione di "Mondo Acqua" (che intanto potrebbe fondersi con l'azienda CALSO...)

Sistema idrico provinciale: Mondovì voterà a favore di un unico gestore totalmente pubblico, ma con la divisione del territorio in 4 ambiti

Partiamo da una certezza: la gestione dell'acqua in Provincia di Cuneo sarà affidata ad un soggetto unico. "Per legge", come afferma il sindaco di Mondovì, Paolo Adriano, che mercoledì 28 marzo si ritroverà con i primi cittadini di tutti gli altri Comuni della Granda per votare il modello gestionale del servizio idrico integrato che verrà adottato per i prossimi trent'anni.

"Già nel 2015 - ha aggiunto Adriano - Mondovì, con la delibera di Consiglio numero 29 dell'8 giugno, impegnava l'allora sindaco Stefano Viglione a votare, coerentemente con quanto già dichiarato, a favore del modello gestionale unico a livello provinciale, con affidamento diretto ad un solo gestore totalmente pubblico, avente come soci esclusivi tutti i Comuni della Provincia".

Va da sé che, come successivamente emerso dalla votazione dei consiglieri, che ha registrato solo tre astensioni (Laura Barello, Guido Tealdi e Giampiero Caramello), il primo cittadino di Mondovì mercoledì voterà a favore di un unico gestore totalmente pubblico ("che sarà nuovo e, quindi, non sarà Acda: non vogliamo certo essere colonizzati", ha asserito il sindaco), a condizione però di suddividere il territorio provinciale in 4 ambiti territoriali e di garantire l'affidamento del servizio manutentivo e degli interventi a ditte localizzate sul territorio, al fine di garantire agli utenti reperibilità e tempestività.

"In questo momento - ha proseguito Adriano -, gli enti gestori stanno facendo la loro personale battaglia, finalizzata a procrastinare il più possibile le gestioni esistenti. Fatta eccezione per "Mondo Acqua", che gestirà il servizio idrico fino al 2021 ("problema" rimandato, dunque, per Mondovì, ndr), tutti gli altri gestori sono in scadenza. Ritengo personalmente che questo conflitto sia nocivo per i cittadini, in quanto i gestori in questa fase di limbo non faranno investimenti".

E ancora: "Non dimentichiamo che nel 2011 c'è stato un referendum, in cui i cittadini si sono espressi in maniera inequivocabile. È legittimo, pertanto, scegliere fra una forma di gestione integralmente privata, mista o pubblica, ma non potendo più essere messa in tariffa la remunerazione del capitale, ovvero il profitto che il gestore privato si propone di conseguire nella sua attività, è difficile comprendere come possa un operatore privato gestire il ciclo idrico integrato. Occorre che si stabilisca, infine, una sorta di riequilibrio a livello di omogeneità territoriale, visto che ad oggi Acda gestisce Cuneo, ma anche Comuni come Monastero di Vasco e Frabosa Sottana che rientrano nel nostro territorio".

L'attenzione dei consiglieri di minoranza si è poi spostata sulle sorti di "Mondo Acqua": "Per il futuro dell'azienda - ha affermato Paolo Magnino - è importante garantire continuità, perché chi conosce pregi e difetti della società è il più adatto a presiederla"

Elucubrazioni frutto di alcune voci che vedrebbero all'orizzonte un avvicendamento al timone della società, con la leadership pronta a passare dalle mani di Gino Ghiazza a un altro presidente, il cui identikit potrebbe coincidere con il profilo del consigliere comunale di maggioranza Tancredi Bruno di Clarafond. "Indubbiamente stiamo parlando di una persona che ha avuto un percorso professionale importante, che ingloba tutte le caratteristiche umane (e non solo) necessarie a ricoprire questo tipo di incarico. Potrebbe essere un'opzione", ha detto Paolo Adriano.

Una risposta giunta anche in seguito all'intervento del consigliere di opposizione Giampiero Caramello, il quale ha rimarcato a più riprese la bontà della presidenza Ghiazza e la necessità di valutare attentamente le conseguenze di un possibile passaggio di consegne, per poi aggiungere: "L'acqua è un bene prezioso, da tutelare al massimo, così come lo sono l'utenza e i nostri concittadini, che devono essere sempre messi al centro della nostra attenzione. È stato fatto un referendum nel 2011, è vero, ma credo anche che, in quel periodo, si sia giocato su un'informazione non corretta: la proprietà dell'acqua e le infrastrutture sono e rimarranno sempre ed esclusivamente pubbliche".

Infine, successivamente a una domanda formulata dal consigliere di minoranza Laura Barello, il sindaco non ha smentito l'ipotesi di una prossima fusione fra "Mondo Acqua" e l'azienda CALSO (Comuni dell'Acquedotto Langhe Sud Occidentali): "Sono stati fatti ragionamenti in merito", ha commentato rapidamente il primo cittadino.

Alessandro Nidi

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium