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Attualità | sabato 14 aprile 2018, 18:34

CrSavigliano chiude il 2017 con un utile netto di quasi 4 milioni di euro (VIDEO)

I dati sono stati resi noti dai vertici della Banca Spa, che si appresta a celebrare i 160 anni di vita. Indiscrezioni riferiscono che l’attuale cda (presidente Francesco Osella, vice Luca Crosetto) possa essere rinnovato in toto. Attese le decisioni della Fondazione in merito alla dismissione delle quote azionarie

CrSavigliano chiude il 2017 con un utile netto di quasi 4 milioni di euro (VIDEO)

L’esercizio 2017 si chiude per la Banca Cassa di Risparmio di Savigliano con un utile netto di 3.735.482 euro, corrispondente ad un ROE del 4,7%, “nonostante – precisano i vertici - sia stato gravato da componenti negative eccezionali quali il contributo al salvataggio delle banche in difficoltà.

Il patrimonio della Banca, al netto dell’utile 2017, ammonta a 79,5 milioni di euro. Ecco come si presenta in sintesi il bilancio approvato il 23 marzo scorso dal cda della Banca Cr Savigliano Spa. La raccolta indiretta ha raggiunto i 655 milioni (+7,15%), la raccolta diretta si attesta a 1.012 milioni (+1,33%), per un totale complessivo di raccolta da clientela pari a 1.667 milioni, in aumento del 3,54% rispetto al dicembre 2016. Per quanto riguarda i crediti accordati alla clientela, l’esercizio si chiude con un totale complessivo pari a 837,7 milioni di euro con in evidenza un incremento dei mutui ordinari e prima casa per edilizia abitativa.

La chiusura di un bilancio positivo - commenta il presidente Francesco Osella - non è solo un mero dato numerico, ma è il premio per un lavoro svolto con costanza e cura, avendo come obiettivo principale riuscire ad intercettare e soddisfare le esigenze del territorio in tutte le sue molteplici sfaccettature. Con questo bilancio si conclude l’operato triennale dell’attuale Consiglio di Amministrazione, un’esperienza svolta con la consapevolezza e la responsabilità di aver ricevuto una mission che viene tramandata da 160 anni e che noi abbiamo avuto cura di mantenere viva per poterla a nostra volta trasmettere alle generazioni che verranno.

Tengo ad evidenziare – spiega, dal canto suo il vicepresidente Luca Crosetto - come il nostro Istituto operi senza mai porsi al di sopra, ma costantemente a fianco delle imprese e degli operatori che animano il tessuto produttivo territoriale: artigiani, commercianti, agricoltori. Le esigenze che emergono da queste realtà rientrano tra le priorità di ascolto del Consiglio di Amministrazione e del Management e le soluzioni proposte non sono mai imposte, ma condivise. Ne sono esempio le convenzioni in essere con le principali Associazioni di Categoria, per l’accesso al credito agevolato.

Banca CrSavigliano continua a crescere anche dal punto di vista occupazionale: al 31/12/2017 il numero di dipendenti dell’Istituto era di 198 unità. Altro dato interessante è quello riguardante le sofferenze in rapporto al sistema nazionale. La qualità del credito si conferma su livelli elevati, e significativamente migliore di quella del sistema creditizio. Le sofferenze lorde di Banca CRS rappresentano il 6,1% del totale dei crediti mentre le sofferenze nette sono il 3,2% contro il 3,7% a livello di sistema. L’indice Texas Ratio, indicatore di solidità patrimoniale, è pari all’83,11% valore sicuramente migliore del dato medio di sistema.

Il valore di una banca del territorio – afferma il direttore generale Emanuele Regis - si misura anche e soprattutto tramite indicatori non “tradizionali”. Ad esempio riteniamo importante sottolineare che, degli oltre 31 milioni di valore economico generato nel 2017 8,3 siano stati distribuiti a fornitori di beni e servizi prevalentemente della Provincia di Cuneo: uno dei modi scelti da Banca CRS per generare indotto e far crescere l’economia locale.

Un altro importante indicatore – aggiunge ancora il presidente Osella - è dato dal sostegno alle attività culturali, sportive e sociali del territorio che Banca CRS non ha mai fatto mancare: nel 2017 sono stati realizzati interventi a favore di circa 230 Associazioni ed Enti per un valore di circa 235 mila euro.

Essere “la banca che fa la banca” non è uno slogan pubblicitario, ma prima di tutto è il nostro modo di essere. I nostri risultati - conclude il direttore Regis, sostenendo la vocazione territoriale e fortemente locale della banca - non sono il frutto di attività finanziarie azzardate, ma derivano dalla consapevolezza che il miglior modo per crescere sia farlo insieme al territorio, attivando un dialogo intenso e costruttivo con la clientela, che continueremo a mantenere per ricambiare la fiducia accordataci. Il rafforzamento delle redditività aziendali ed il miglioramento degli indicatori patrimoniali confermano Banca CRS come soggetto in grado di generale valore.

Il 2018 è un anno importante per CRS: ricorrono i 160 anni della sua fondazione, che risale al 1858. Per celebrare la ricorrenza, l’Istituto ha commissionato la pubblicazione di un libro sulla storia della banca, curato dal prof. Claudio Bermond. Il libro verrà presentato il 27 aprile presso Teatro Milanollo. Sin qui i dati di bilancio, mentre sul piano politico si è in attesa di conoscere le determinazioni della Fondazione, la quale, per ottemperare all’accordo Acri-Mef, non potrà più detenere la maggioranza delle quote della Banca, ma dovrà dismetterle.

Da mesi si parla di contatti con Fondazione Cr Torino, Fondazione Cr Cuneo e di possibili compartecipazioni di altri istituti di credito. Particolarmente interessata a CrSavigliano è Bper, sesto gruppo bancario nazionale, il quale, dopo aver acquisito interamente la Cassa di Saluzzo e larga parte della Cr Bra, vorrebbe ampliarsi ulteriormente nel Cuneese. Finora la Fondazione, presieduta dall’ex sindaco ed ex parlamentare Sergio Soave, ha traccheggiato, ma il tempo stringe ed è verosimile che le sue decisioni vengano rese note quanto prima.

Giampaolo Testa

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