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Attualità | domenica 15 aprile 2018, 13:33

“No alla guerra”: a Cuneo un presidio spontaneo per la pace (FOTO E VIDEO)

Decine e decine di cuneesi hanno sottoscritto una lettera che richiama il presidente della Provincia Borgna a interpellare Mattarella affinché venga rispettato l'articolo 11 della Costituzione Italiana

“No alla guerra”: a Cuneo un presidio spontaneo per la pace (FOTO E VIDEO)

Cittadini e amministratori si sono riuniti in piazza Europa a Cuneo per un presidio spontaneo contro la guerra. L'evento è stato organizzato questa mattina, domenica 15 aprile.

Guarda l'intervista a Gianni Rinaudo del sodalizio "Spiriti Liberi":

Hanno aderito al Presidio Spontaneo in maniera trasversale, cittadini e cittadine,  associazioni e forze politiche: Sodalizio www.spiriti-liberi.it, Stop al Consumo di Territorio, Canale Ecologia, M5s Alba Ivano Martinetti, M5s Bra Claudio Allasia, Fabrizio Biolè Sindaco di Gaiola, Gino Scarsi di Canale, Ugo Sturlese consigliere comunale di Cuneo; Piermario Giordano consigliere comunale di Borgo San Dalmazzo della Lega; Mauro Campo consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Sebastiano Sampò ARASIS di Mondovì, M5s Cuneo, Angelo Mallamaci Italia Nostra Bra, Giorgio Ferraris Sindaco di Ormea, Giulio Ambroggio Sindaco di Savigliano, Antonello Portera consigliere comunale di Savigliano - M5s, Associazione Tatawelo APS, Filctem Cgil Cuneo.

Nell'occasione decine e decine di cuneesi hanno sottoscritto una lettera che richiama il presidente della Provincia Federico Borgna a interpellare Mattarella affinché venga rispettato l'articolo 11 della Costituzione Italiana.

Questo il testo della lettera.

"Oggi, Domenica 15 Aprile 2018, i cittadini e le cittadine presenti ed aderenti manifestare contro la guerra in Medio Oriente, e tutte le guerre, chiedono con Presidio Spontaneo per viva voce: dalla nostra Provincia si comunichi al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, che l'Italia deve perseguire tutte le azioni possibili per far tacere le armi, ogni tipo di armi, e i conflitti tra i popoli si risolvano solo con il dialogo e la diplomazia. Questa nostra richiesta si fonda in particolare sulla nostra Carta Costituzionale che recita all'art.11 dei Principi Fondamentali: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

Cristina Mazzariello

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