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Attualità | lunedì 16 aprile 2018, 19:45

“Della Cuneo-Nizza non interessa niente a nessuno”: Ugo Sturlese porta in consiglio comunale il posticipo della riapertura della tratta transfrontaliera

Il consigliere comunale ha portato in discussione, nella serata di oggi (16 aprile), lo slittamento dell’apertura al prossimo 13 luglio

Immagine di repertorio

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Quello della viabilità di confine tra provincia Granda, Francia e Liguria è stato indubbiamente argomento importante dell'ultimo consiglio comunale di Cuneo.

Prima tra le interrogazioni a occuparsi del tema è stata quella a firma di Ugo Sturlese e del gruppo Cuneo per i Beni Comuni, incentrata sulla mancata riapertura della linea Cuneo-Nizza, precedentemente prevista per il prossimo 1° maggio e poi posticipata.

L'amministrazione ha intenzione, così come è stato fatto in passato, di coordinare una larga mobilitazione di tutti gli attori coinvolti nella questione, perché la situazione venga finalmente risolta?

A Sturlese l’apertura del dibattito: “L’interpellanzaè attuale e inattuale allo stesso tempo, visti i recenti sviluppi relativi proprio alla tratta, che ora dovrebbe riaprire il 13 luglio prossimo. L’assessore Balocco sottolinea l’impossibilità della società di avere una squadra di collaudo della sicurezza prima del 2019, poi da la colpa del posticipo agli scioperi; ora, la responsabilità dei mancati dispositivi di sicurezza parrebbe essere di RFI, e quella dei mancati pagamenti sarebbe della regione Piemonte. Mi pare chiaro che, di questa ferrovia, non importi niente a nessuno. L’Italia, e gli organi interessati, dovrebbero alzare la voce e farsi sentire.

Ha preso quindi la parola la consigliera Tiziana Revelli, che ha sottolineato come sia stata già decisa la convocazione di una commissione per giovedì 19 aprile, per delineare il ruolo che la Giunta vorrà far giocare alla città di Cuneo in merito alle tante questioni di viabilità tutt’ora aperte.

Alla risposta l’assessore Mauro Mantelli. “Al di là della riapertura legata allo sciopero, trovo più grave la questione relativa ai sistemi di sicurezza. Le installazioni sono attualmente una prassi, non capisco perché si apra la polemica. Sia su questo argomento che su quello del Tenda c’è un serissimo problema di rapporti con la Francia, che in altri contesti commercialmente più interessanti si comporta in modo ben diverso.

"Importante sarà anche vedre come il nuovo Governo prossimo venturo abbia intenzione di lavorare sulla situazione della Cuneo-Nizza - ha sottolineato Sturlese - . L’incontro che si terrà a metà maggio vedrà una forte pressione sui cugini d’Oltralpe perché il loro atteggiamento cambi, ma più pressione ancora deve essere fatta dagli enti locali; solo il territorio può confrontarsi con quello francese, trattare direttamente con esso, da sindaco a sindaco. Abbiamo bisogno di un rapporto diretto con Nizza, la ferrovia è tutt’altro che irrilevante a livello internazionale.

Concordo sull’importanza di coordinare il territorio e di far sentire la voce dei sindaci. Non dobbiamo però scadere anche noi, come la Francia, nell’eccessivo nazionalismo: diverso dalle azioni concrete della cittadinanza è l’indirizzo del governo centrale francese”, ha aggiunto ancora Sturlese.

Simone Giraudi

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