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Scuole e corsi | lunedì 16 aprile 2018, 21:00

Pink link: un progetto tutto al femminile al Liceo Bodoni di Saluzzo

Iniziativa promossa dallo Zonta Club Saluzzo

Pink link: un progetto tutto al femminile al Liceo Bodoni di Saluzzo

Lo Zonta Club promuove il progetto STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) per l’orientamento indirizzato alle studentesse verso le discipline tecnico-scientifiche. Si tratta di un’iniziativa promossa dallo Zonta Club Saluzzo.

Il giorno 14 aprile 2018, al Liceo “G. B. Bodoni” di Saluzzo, dopo la partecipazione dell’anno precedente, si è svolta una conferenza con lo scopo di presentare nuovamente l’interessante progetto.

La conferenza è stata presieduta dall’assessora Attilia Gullino e dalla dottoressa Maria Barrera, psicologa, responsabile dello sportello del Liceo, che hanno svolto un’introduzione relativa alle origini del progetto Pink Link.

Questo progetto, nato tre anni fa in unione con il MIUR, ha il fine di aiutare le donne per cercare di renderle “più libere”.

Quattro professioniste, ora affermate in campo scientifico, ex alunne del Liceo Bodoni, hanno raccontato le proprie esperienze universitarie e lavorative.

Martina Lorenzati, ex studentessa del liceo classico Bodoni, al momento dottoranda in Neuroscienze presso il Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi di Orbassano (NICO), ha cominciato il suo percorso accademico iscrivendosi alla facoltà di biotecnologie, per un’enorme passione verso il mondo della ricerca.

Dopo cinque anni di studi e tirocini, ha conseguito la laurea in biotecnologie mediche. Martina si è soffermata in particolar modo sul fatto che se si hanno come obiettivi risultati alti in ambito scolastico e si riescono a raggiungere determinati traguardi, si hanno numerosissime opportunità lavorative, sia in Italia sia, soprattutto, all’estero.

Lo studio è perciò uno strumento molto importante, che andrebbe rivalutato con più serietà.

Giorgia Scaletta, ex studentessa del liceo scientifico Bodoni, si è invece laureata in ingegneria matematica. Al momento, dopo un notevole impegno per la ricerca di un lavoro, si occupa di statistiche e valutazione dei rischi presso la banca Intesa S. Paolo. Giorgia si è soffermata sul fatto che, fortunatamente, non è presente una distinzione evidente tra uomini e donne all’interno del luogo in cui attualmente lavora, ovvero il lavoro svolto dagli uomini viene svolto allo stesso modo dalle donne: un concetto che i rappresentanti dello Zonta Club hanno ben ribadito.

Non ci sono, infatti, lavori che possono svolgere solamente gli uomini.

Gloria Scaletta, ex studentessa del liceo scientifico Bodoni, si è laureata in ingegneria matematica, esattamente come la sorella Giorgia. Attualmente è responsabile della progettazione di cuscinetti presso la Meter, azienda meccanica Torino. Nonostante abbia seguito lo stesso percorso di studi della sorella, le loro strade si sono divise. Gloria, durante la presentazione, ha affermato di essere l’unica donna che lavora nell’azienda Meter.

Le relazioni interpersonali sono state perciò complicate per Gloria, in particolar modo perché ha dovuto imparare a relazionarsi in maniera differente in base alla persona che aveva di fronte, che sia il suo capo o un “semplice” collega.

Claudia Barolo è sempre un’ex studentessa del liceo classico Bodoni, ma attualmente è un professore ordinario presso il corso di Laurea in Chimica industriale dell’Università di Torino ed è una ricercatrice universitaria. Per Claudia il supporto, sia familiare sia da parte di amici, è molto importante, perché senza quel sostegno probabilmente non sarebbe riuscita a prendere determinate decisioni, che l’hanno condotta fin dove si trova attualmente.

Il messaggio di queste donne è molto chiaro: studiare è al momento l’unica soluzione perché si possano aprire milioni di strade ai giovani di oggi. E noi ragazze, non arrendiamoci mai, anche di fronte ai pregiudizi di molti uomini. Crediamo in noi stesse, perché solo continuando a combattere con fiducia potremo far cambiare idea a coloro che ancora sostengono la nostra inferiorità.

Alessia Bruno - 4^D - Liceo Bodoni Saluzzo

c.s.

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