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mercoledì 18 aprile 2018, 13:01

Saluzzo: al Bodoni si va "dai presocratici a Einstein"

Un successo la conferenza del professor Galeotti della facoltà di Fisica di Torino tenutasi lunedì 16 aprile

Se volevate una visione a 360 gradi della storia delle scoperte sul Cosmo dall'antica Grecia ad oggi questa era la vostra conferenza. Lunedì 16 aprile con grande esperienza il professor Galeotti ha delineato le conoscenze e le credenze dell'uomo sulla volta celeste dall'antichità fino ai giorni nostri.

Dalle osservazioni ad occhio nudo degli antichi, all'invenzione del cannocchiale nel 1609 da parte di Galileo all'uso delle più recenti tecnologie come i telescopi inseriti in sonde spaziali come Cassini, si è ripercorsa l'evoluzione dell'astronomia da mito a scienza.

Tutto il percorso è stato un alternarsi di argomenti di Fisica, Storia dell'Arte e Letteratura, ripercorrendo la visione del cosmo nelle varie epoche non solo dal punto di vista scientifico ma anche da quello poetico ed artistico.

Si è così scoperto che Giacomo Leopardi fu un attento studioso del Cosmo, che scrisse un testo di Astronomia dalle origini al 1815 (data in cui venne pubblicato) e che tale testo è considerato talmente valido che Margherita Hack, famosa astronoma dei nostri giorni, quando scrisse la sua “Storia dell'astronomia” la fece partire dal 1816 perché considerava la parte scritta da Leopardi completa ed esaustiva. I ragazzi hanno partecipato numerosi, alle conferenze dal titolo “L'uomo e il Cosmo: dai presocratici ad Einstein”, attenti e curiosi soprattutto nei riguardi delle ultime scoperte come le onde gravitazionali e il ruolo del bosone di Higg nella formazione delle stelle e galassie.

Questa conferenza fa parte delle numerose iniziative del progetto “Scuola di Fisica”, che vede coinvolti gli studenti di tutte le classi desiderosi di approfondire gli argomenti più avanzati in un’ottica multidisciplinare con l’intervento di ospiti particolarmente qualificati.

c.s.

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