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Attualità | giovedì 19 aprile 2018, 19:18

Balocco sui lavori del Tenda: “Anas ci ha dato rassicurazioni sui tempi, ma la situazione è preoccupante” (VIDEO)

Intanto è saltato l’incontro tra sindacati e l’Ente Nazionale per le strade dopo il sit-in dei lavoratori presso la sede di Torino di Corso Giacomo Matteotti

Anas non ha ricevuto la delegazione sindacale nel corso del sit-in di oggi, giovedì 19 aprile, con i lavoratori della Fincosit sotto la sede di Corso Giacomo Matteotti a Torino. L’incontro richiesto il 5 aprile dalle parti sociali, il giorno prima della rescissione del contratto sul cantiere del raddopio del Tenda Bis - appalto che era stato assegnato alla Glf per un  valore di 176 milioni, poi revocato per “gravi inadempienze” – non è avvenuto.

Dopo la riapertura del cantiere a seguito del sequestro dello scorso 24 maggio – su cui sono ancora in corso le indagini – avvenuta lo scorso autunno, i lavoratori operanti  sul nuovo tunnel erano circa 25. Secondo fonti sindacali, prima dello scioglimento del contratto, in questi giorni ci sarebbe dovuto essere un incremento di 10-15 unità. Incremento che avrebbe portato l’organico a 40 dipendenti Fincosit operanti alla realizzazione del raddoppio. Numero che si sarebbe avvicinato all’organico a pieno regime (con le aziende subappaltate si contavano nel cantiere circa 100 maestranze).

“Auspichiamo che ci venga concesso un incontro” – ha commentato Massimiliano Campana segretario provinciale della Cisl – “Attraverso tavoli istituzionali dove l’Ente Nazionale per le strade si possa confrontare con tutti gli attori in gioco.

Intanto le organizzazioni sindacali hanno incontrato il presidente della Provincia di Cuneo  Federico Borgna e l’assessore regionale ai Trasporti e alle Infrastrutture, Francesco Balocco per valutare i risvolti occupazionali legati al Tenda in primis, ma anche delle altre opere infrastrutturali  aperte sul fronte del territorio cuneese.

Si è fatto riferimento alla clausola sociale siglata lo scorso 21 febbraio dove Anas aveva siglato l’impegno di riassorbimento del personale dipendente dell’appaltatore uscente “in caso di avvicendamento di operatori economici nell’ambito dell’appalto, secondo la vigente normativa”.

“La situazione è preoccupante” – ha evidenziato Balocco – “La scelta della rescissione non ci ha sorpreso, più volte si erano palesati ritardi su questa opera. Se lo scioglimento del contratto serve per risolvere una situazione ingarbugliata, aggravata dall’inchiesta, ne prendiamo atto. Auspichiamo che il riaffidamento avvenga rapidamente, Anas ci ha dato rassicurazioni sui tempi. Necessario inoltre istitutire un tavolo di monitoraggio permanente”.

Mentre sul mancato incontro tra sindacati e Anas l’assessore regionale ha dichiarato: “Mi farò carico per sollecitare un incontro tra le parti."

“Il cantiere deve ripartire al più presto” – ha ribadito il presidente della Granda Federico Bogna – “Il nostro territorio ha un forte credito infrastrutturale, negli anni si è fatto molto per colmare questo gap. Deve continuare ad esserci un’unità di intenti forte.”

Nel video le interviste a Francesco Balocco, a Federico Borgna e al segretari provinciale della Filca Cisl Vincenzo Battaglia.

Daniele Caponnetto

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