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Attualità | venerdì 20 aprile 2018, 18:06

"Pur di non perdere il Ruggito delle Pulci ci siamo attivati per spostare di una settimana la già fissata Turandot"

Così l'assessora alle Manifestazioni del Comune di Cuneo, in replica alla decisione di portare la manifestazione di circo under 18 a Cavallermaggiore dopo tante edizioni nel capoluogo

Un'immagine della scorsa edizione del Ruggito delle Pulci al palazzetto di Cuneo

Nei giorni scorsi Targatocn ha pubblicato un articolo nel quale si annunciava il trasloco, da Cuneo a Cavallermaggiore, del festival del circo under 18 "Il ruggito delle pulici" dalla città di Cuneo a Cavallermaggiore.

La notizia ha destato polemiche in particolare tra le mamme dei piccoli circensi cuneesi, che frequentano i corsi di Fuma che 'nduma, associazione fondata da Giuseppe Porcu che organizza l'evento, giunto alla sua tredicesima edizione. Che, dopo molti anni, appunto, non sarà a Cuneo.

L'assessora alle Manifestazioni del Comune di Cuneo, Paola Olivero, ha preparato un comunicato stampa per dare la versione dei fatti dal punto di vista dell'amministrazione, specificando come i tanti eventi che si stanno predispondendo in città abbiano bisogno di un'organizzazione serrata e puntuale e che, per mantenere in città la manifestazione circense, la disponibilità del suo assessorato sia stata totale.

Riportiamo quanto inviatoci da Paola Olivero.

A seguito di quanto pubblicato, negli scorsi giorni, su alcune testate giornalistiche, ci preme formulare alcune precisazioni in merito alla manifestazione “Il Ruggito delle Pulci” ed al suo rapporto con la Città di Cuneo. Abbiamo sostenuto l’evento, per anni, attraverso la concessione a titolo gratuito di spazi importanti della città, primi fra tutti il PalaUbibanca e Piazza Virginio, dimostrando con i fatti di credere nella manifestazione.

Per il corrente anno, non è pervenuta all’Amministrazione comunale alcuna richiesta da parte dell’associazione “Fuma che’nduma", non è quindi mai accaduto che si sia negato l’utilizzo del “palazzetto” o di altri siti. I fatti sono differenti da quanto apparso nelle ricostruzioni circolate ed è opportuno vengano ricostruiti correttamente, nell’interesse di tutti: città, organizzatori, famiglie interessate ed amministrazione. All’inizio dello scorso mese di marzo siamo venuti a conoscenza,  in modo del tutto casuale, di un accesso effettuato presso i locali del PalaUbibanca da Giuseppe Porcu, responsabile di Fuma che’nduma.

Ricevuta tale notizia, abbiamo immediatamente interpellato il sig. Porcu, domandandogli se e quando fosse sua intenzione organizzare Il Ruggito per l’anno in corso; in quel momento (marzo), abbiamo scoperto che l’evento si sovrapponeva al già programmato utilizzo del Palazzetto per le prove del festival lirico estivo (nonché per gli spettacoli in caso di maltempo). Ci siamo dichiarati disponibili sin da subito a fare tutto quanto nelle nostre competenze per risolvere la criticità, arrivando addirittura a spostare di una settimana la già fissata Turandot, pur di non perdere il Ruggito delle Pulci. 

Tutto ciò è accaduto attraverso l’immediato coinvolgimento degli organizzatori di entrambi gli eventi, con la risoluzione del “problema“ in meno di quindici giorni. Ciò nonostante, abbiamo scoperto (in aprile) che il Ruggito si sarebbe trasferito a Cavallermaggiore, senza comprendere le ragioni del cambiamento. Da quanto abbiamo appreso nella mattinata di ieri, i contatti con la nuova sede erano in realtà precedenti, risalenti, allo scorso autunno, senza che alla nostra città fosse stata in alcun modo notiziata in merito.

Non vi è stato quindi alcun diniego all’utilizzo spazi da parte della città di Cuneo, che sempre ha supportato la manifestazione ritenendola meritevole della più ampia attenzione cittadina.

 

BSimonelli

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