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Politica | 20 aprile 2018, 14:30

La gestione del servizio idrico integrato dell'acqua divide i parlamentari cuneesi (VIDEO)

Incontro in Confindustria a Cuneo oggi, venerdì 20 aprile, con i senatori, deputati ed eurodeputati della provincia di Cuneo sulla scelta della gestione dell'acqua

La gestione del servizio idrico integrato dell'acqua divide i parlamentari cuneesi (VIDEO)

“Il punto sul servizio idrico integrato”. E’ il titolo dell’incontro in programma per oggi, venerdì 20 aprile, presso la Sala Michele Ferrero di Confindustria Cuneo.

NEL VIDEO L'INTERVISTA AL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA CUNEO MAURO GOLA

L’argomento è stato trattato attraverso un incontro con i parlamentari ed europarlamentari cuneesi: presenti Marco Perosino (Forza Italia), Chiara Gribaudo e Mino Taricco (Partito Democratico), Monica Ciaburro (Fratelli d’Italia) e l’eurodeputato Alberto Cirio. Assenti Giorgio Maria Bergesio e Flavio Gastaldi (Lega) impegnati in Molise e la deputata pentastellata Fabiana Dadone la quale ha richiesto una delega al consiglere regionale del MoVimento Mauro Campo, non concessa trattandosi di un dibattito tra le rappresentanze romane ed europee del territorio.

Per la prima volta i rappresentanti politici del territorio hanno espresso pubblicamente un giudizio sull’esito delle votazioni a proposito del ciclo idrico integrato nell’area dell’ATO 4. Lo scorso 28 marzo 180 primi cittadini sui 250 comuni della Granda hanno votato: in quell’occasione la scelta di una Società pubblica con affidamento in house era stata votata con 119 favorevoli, 59 contrari e 2 astenuti.

Perplessità su questa scelta è stata espressa dalla frangia del centrodestra. Ricorda il Consorzio “Bassa Langa Asciutta” il senatore e sindaco di Priocca Perosino che ha operato su un territorio particolarmente “secco” che negli anni attraverso una gestione mista ha rappresentato un modello virtuoso per Langhe e Roero: Ci sono state delle divisioni ideologiche. Bisognerà tenere da conto il debito tra investimenti e liquidazione che abbiamo calcolato in oltre 100 milioni.”

Dello stesso avviso la deputata Monica Ciaburro: “La questione non è stata affrontata in maniera trasparente. L’acqua è un bene pubblico, ma non è detto che vada bene qualsiasi gestione seppur pubblica. Convochiamo un tavolo e riconfrontiamoci su questi temi.”

Lega, come detto assente, ma che ha espresso la sua posizione - non differente rispetto ai “colleghi” di coalizione – attraverso una comunicazione scritta siglata Bergesio-Gastaldi: “Modello totalmente pubblico ove attuato è stato buono, non democratico estenderlo a tutti, si rischia di distruggere un sistema che funziona. Da valutare anche il livello occupazionale dopo questa scelta: il soggetto pubblico non può stabilizzare i precari (legge Madia ndr), cosa che può avvenire nel sistemo misto”.

A favore della scelta "in house" il centrosinistra cuneese, il senatore del Pd Taricco: “Siamo in un contesto territoriale in cui tutte le esperienze significative di gestione di tutti i modelli hanno dimostrato di saper fare bene. Noi siamo in presenza di una scelta di territorio che va rispettata, scelta che se gestita intelligentemente può dare frutti al territorio”, mentre la deputata Gribaudo: “Abbiamo votato una normativa che indicava una strada chiara. Io sostengo quanto votato dai sindaci, credo che si debba proseguire su questa via. Le esperienze virtuose le riconosco in tutta la provincia, ma siamo in una fase nuova, cerchiamo di svilupparle in maniera positiva.”

Più decisa la posizione dell’eurodeputato Alberto Cirio che cita Deng Xiaoping, politico di spicco del Pcc cinese : “Non importa che sia un gatto rosso o un gatto nero, finché cattura topi è un buon gatto. Così deve essere per la gestione dell’acqua”. Poi “bacchetta” la scelta: “Ci vantiamo come provincia di essere pragmatici, ma in questo caso siamo stati troppo ideologici: le cose che funzionano bisognerebbe non cambiarle, come ha detto anche Chiamparino tempo fa ad Alba. Il referendum sull’acqua è arrivato prima della Legge Del Rio, mi chiedo se i cuneesi avessero potuto votare il presidente della Provincia si sarebbe arrivati a questo”. Cirio ha poi elencato i sistemi misti di gestione positivi in Europa: dalla Germania, alla Gran Bretagna, alla Spagna e all’Olanda.

Di contro l’onorevole Gribaudo ha ribattuto con esempi virtuosi di gestione totalmente pubblica già presenti in Italia come in Lombardia e Piemonte.   

Daniele Caponnetto

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