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Politica | 21 aprile 2018, 10:56

Alberto Cirio: “Per Alba sono più utile in Europa o altrove che non in municipio”

L’europarlamentare forzista mette a tacere le voci che lo indicavano tra i possibili candidati sindaco per il centrodestra nella capitale delle Langhe. La complessa situazione politica nazionale frena le manovre tra Forza Italia e Lega

Alberto Cirio: “Per Alba sono più utile in Europa o altrove che non in municipio”

“Alba è la città che amo. Ma oggi posso essere molto più utile alla mia città ed alla mia terra continuando il mio impegno in Europa o altrove…

Ad Alba poi abbiamo diverse persone con grandi capacità che potranno fare ottimamente il sindaco ed a cui darò il mio massimo supporto”.

Così risponde l’europarlamentare di Forza Italia Alberto Cirio quando gli chiediamo se le voci che lo indicano candidato sindaco per il centrodestra alle comunali del prossimo anno abbiano fondamento o siano state fatte circolare ad arte per ingarbugliare la matassa del dopo-Marello.

La risposta non dà adito a dubbi e va quindi considerata a tutti gli effetti come una smentita alle voci circolate diffusamente in queste settimane dopo il voto del 4 marzo.

Da attempati cronisti della politica avevamo guardato con sospetto all’indiscrezione, pur se rilanciata da personaggi che della vita politica albese conoscono fatti e misfatti.

Ben sappiamo che in cima ai desiderata di Cirio c’è la candidatura alla presidenza della giunta regionale del Piemonte.

E altrettanto ricordiamo che un’esplicita promessa in questa direzione è stata fatta da Silvio Berlusconi all’eurodeputato nel momento in cui gli ha spiegato che il laticlavio non poteva essere indossato.

Abbiamo tuttavia, al contempo, dovuto rilevare che il sorpasso della Lega in Piemonte ha cambiato i rapporti di forza nel centrodestra. Così come sappiamo che l’eterna rivale e collega di partito, Claudia Porchietto, nel momento della sua elezione in Parlamento, ha esplicitamente fatto riferimento ad un suo prossimo ritorno a Palazzo Lascaris.

Ecco perché le voci di Cirio candidato sindaco ad Alba non potevano essere liquidate come vaneggiamenti, certamente interessati, ma non privi di un qualche fondamento.

Da ficcanti cronisti abbiamo interpellato il diretto protagonista il quale, senza giri di parole, ci ha dato la risposta.

Certo, non ci ha detto se l’alleanza con la Lega si farà, se è fondato il patto spartitorio col Carroccio che assegna a Forza Italia il candidato sindaco di Alba. Ma queste cose Cirio, per quanto potente e influente, oggi non può dirle, visto il clima di inquietudine che in queste ore si registra a Palazzo Grazioli, dove Berlusconi è teso come non mai.

Per questo abbiamo evitato di porre troppi quesiti, intuendo in anticipo quale sarebbe stata la risposta.

Così come abbiamo (volutamente) omesso di chiedergli se sarà davvero l’ex deputato di Scelta Civica, Mariano Rabino, il cavallo del centrodestra per le comunali, oppure se la preferenza cadrà su forzisti docg come l’attuale capogruppo consiliare Carlo Bo o un avvocato, per ora top secret, di cui si vocifera in caminetti riservati.

Se la situazione politica nazionale dovesse assumere derive singolari, sarà interessante vedere quel che succederà ad Alba.

Il centrodestra prende tempo e il Pd e il centrosinistra sono ben lieti di poter rifiatare a loro volta.

Sotto le torri, la confusione non è oggi diversa da quella che si constata nella Città Eterna.

Giampaolo Testa

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