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Saluzzese | sabato 21 aprile 2018, 17:15

Castellar: in 172 alla cena benefica di “Cecy Onlus”: obiettivo la costruzione di una casa-famiglia nella bassa valle del Khumbu

Ospiterà bambini in stato di abbandono e in gravi situazioni di rischio sociale. Servono 61 mila euro. A Castellar ne sono stati raccolti 2.050

172 persone di tutte le età hanno partecipato ieri sera (venerdì 20 aprile) alla serata di beneficenza organizzata da “Cecy Onlus” e svoltasi presso il ristorante il Sarvanot di Castellar. Tra di esse ha fatto particolarmente piacere agli organizzatori il  numeroso gruppo di giovani che con entusiasmo ha deciso di aderire all'iniziativa.

Durante la serata si è relazionato sul progetto "Il sogno di Shankarman", ormai concluso, relativo alla costruzione di un acquedotto ed è stato presentato il nuovo progetto di solidarietà verso il Nepal, intitolato "Una Casa per Dil Kumari", che consiste nella costruzione di una casa-famiglia per bambini in stato di abbandono e in gravi situazioni di rischio sociale nella bassa valle del Khumbu, al quale “Cecy Onlus” intende dedicarsi.

Consiste in un edificio capace di ospitare 15 bambini in permanenza; altri 50 bambini potranno usufruire della struttura in funzione delle esigenze specifiche di ognuno: mensa, servizio vestiario, pulizia personale (doccia calda), accompagnamento scolastico.

Nel basso Khumbu mancano molti servizi essenziali: poche scuole sono state ricostruite dopo il terremoto, la maggior parte dei villaggi è raggiungibile esclusivamente a piedi ed acquedotti e sistemi fognari non esistono o sono inadeguati.

Nella zona molte famiglie sono disgregate a causa del decesso di uno o di entrambi i genitori per le dure condizioni di vita o per la loro migrazione in cerca di lavoro. Alcolismo, degrado sociale, isolamento, malattie, contribuiscono ed aggravano il problema.

La disgregazione famigliare colpisce soprattutto i più poveri e i bambini sono spesso lasciati soli e vivono in situazioni degradate, in precarie condizioni igienico-sanitarie e di malnutrizione, oltre che d'esser vittime di ogni forma di sfruttamento.

Nel 2017, in quelle zone del Nepal, Lakpa e i volontari di “Moni so Nepal Foundation” hanno trovato 5 bambini, dai 5 ai 12 anni,  abbandonati a se stessi, in una casa bruciata, senza genitori, in grave stato di malnutrizione e in pessime condizioni igieniche.

Tra i molti bambini in difficoltà nella bassa Valle del Khumbu c'è anche Dil Kumari, alla quale Cecy Onlus ha voluto intitolare questo progetto.

Il costo completo dell'opera, arredi inclusi, è di circa 61 mila euro.

La cena benefica ha fruttato 2.050 euro, al netto delle spese. Più di 200 euro in più dello scorso anno, grazie ai 3.450 euro offerti dai partecipanti al convivio, ai 245 frutto delle quote associative raccolte, ai 224  raccolti grazie alla vendita dei biscotti solidali ''I Besun'' ed ai 550 quali offerte raccolte dalle ditte che hanno sostenuto la manifestazione (dal cui totale sono stati defalcati i 2.514 euro per il costo della cena).

Gli organizzatori della “Cecy Onlus” intendono inviare innanzitutto un “grosso ringraziamento alle ditte che hanno generosamente fornito vino, formaggi e marmellate per la cena, la FormaggiMontegrana di Monterosso Grana, l’Azienda Vitivinicola Bosco di Priocca, l’Azienda Vitivinicola ‘Le Marie’ di Barge, la Società Agricola ‘Cascina Rosa’ di Caraglio e la panetteria-pasticceria “Non solo pane” di Sampeyre che ha offerto i biscotti solidali ‘I Besun’".

Poi le 12 ditte che hanno sostenuto la manifestazione con la propria offerta solidale: Allevamenti Andrea Crespo di Revello, Autogiordano di Revello, Mobilificio Balangero di Revello, Banchio automobili di Saluzzo, Clen Legnami di Torre San Giorgio, Farmacia Dottor Gorrea di Revello, Garage Italia di Saluzzo, Geatop misurazioni di Saluzzo, Micro Plant di Revello, Ribotta Group di Revello, Tipolitografia ‘Nuova Stampa’ di Revello e Vetreria Peracchia di Revello”.

Ancora una volta – concludono gli organizzatori - abbiamo avuto prova di grande sensibilità da parte delle diverse ditte intervenute che ci hanno accordato la loro fiducia. Un grazie sincero, va però  al gruppo di giovani che ha concretamente prestato la propria opera (e pazienza!) per la buona riuscita della serata - i loro sorrisi, insieme al  loro impegno, è stato un esempio per tutti – ed ai 172 partecipanti che hanno risposto al nostro invito e  dimostrato interesse nell'ascoltare la presentazione del progetto ‘Una casa per Dil Kumari’. La partecipazione interessata è la linfa vitale per un'associazione che fa della solidarietà. Grazie a tutti”.

Nicolò Bertola

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