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Attualità | 25 aprile 2018, 19:03

Autogrill sulla A6 Verdemare: la chiusura forzata mobilita i sindaci

“Un’azione che penalizza l’economia e l’occupazione del nostro territorio”. Ora il dubbio è: al di là del decreto, chi ha scelto le aree di sosta da chiudere?

Foto generica

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Chiudere le aree di sosta sulla Torino - Savona, come prevede il decreto interministeriale, sarebbe un grave danno per tutto il territorio circostante.

A poco più di sei mesi di distanza dalla data di chiusura prevista, ossia il 31 dicembre 2018, quello che si cerca di capire è anche chi abbia deciso che proprio quelle cinque aree autostradali dovessero chiudere. Perché non sempre la mannaia della razionalizzazione ha colpito bar e distributori che lavorano di meno. Piuttosto il criterio sembra quello di aver preferito salvare gli autogrill in concessione a grandi società, penalizzando gli altri.

Al di là del decreto firmato dagli allora ministri Lupi e Guidi, ci si chiede anche il ruolo che abbia potuto avere la società autostradale della Verdemare ed i suoi vertici aziendali, a meno che il tutto non sia stato fatto senza neppure coinvolgerli in una azione così pesante per i lavoratori e anche per gli automobilisti che vedono ridotti i servizi a disposizione lungo l’autostrada A6.

Non sono mancate a questo proposito le reazioni dei sindaci delle città nelle quali risiedono due dei cinque autogrill iscritti nella lista nera della chiusura forzata.

Paolo Adriano, sindaco di Mondovì: “L’annunciata chiusura delle aree di servizio segna un deciso cambiamento di quello che si configurava come un servizio per gli automobilisti in viaggio sulla nostra autostrada, ma, per quanto riguarda Mondovì, vede anche tramontare un’efficace vetrina per la diffusione dei prodotti e delle eccellenze del territorio. Preoccupa, inoltre, la perdita di un’attività con conseguenti ricadute in termini occupazionali in un’area, come la nostra, reduce da un periodo non facile sul fronte del mercato del lavoro.

Il sindaco di Bra, Bruna Sibille: “Appena abbiamo saputo della vicenda, con il sindaco di Cherasco Claudio Bogetti abbiamo scritto una lettera indirizzata alla direzione dell'Autostrada Torino Savora e per conoscenza anche ai ministeri dello Sviluppo economico e dei Trasporti per sostenere la salvaguardia del servizio di ristorazione ed in particolare, in riferimento all'Autogrill Rio Colorè Ovest, abbiamo evidenziato come questo rappresenti un punto di riferimento per la promozione della nostra zona verso i viaggiatori. Da anni, infatti, l'area di servizio propone le eccellenze gastronomiche del territorio nel suò menù, tra cui in particolare il nostro panino Mac 'd Bra. L'autogrill Rio Colorè Ovest è anche una vetrina per le attività, gli eventi, le manifestazioni enogastronomiche, culturali, sportive, commerciali e di ogni altro genere che si svolgono in zona grazie anche alla diffusione di depliant e materiale informativo appositamente distribuito. Fondamentale è anche la salvaguardia dei posti di lavoro.

Na.Mur.

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