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Attualità | 25 aprile 2018, 21:02

"Il passato non può e non deve essere dimenticato": anche Mondovì ha celebrato il 25 aprile

Il sindaco, Paolo Adriano: "Questo è il giorno dell'omaggio e della riconoscenza alle donne e agli uomini che lottarono per un futuro migliore"

Alcune immagini della cerimonia svoltasi questa mattina

Alcune immagini della cerimonia svoltasi questa mattina

Anche Mondovì ha celebrato nella mattinata odierna la ricorrenza del 25 aprile, alla presenza di autorità civili e militari e della banda cittadina.

"Oggi - ha dichiarato il sindaco, Paolo Adriano celebriamo un anniversario che costituisce tappa fondamentale nel lungo e complesso processo di affermazione del nostro ordinamento democratico. Sono passati 73 anni dal 25 aprile 1945: 73 anni caratterizzati da profonde trasformazioni sociali, da conquiste e traguardi della storia. Il tempo trascorso e i cambiamenti non riescono, però, a scalfire il trasporto e la partecipazione emotiva con cui viviamo questo appuntamento. È, dunque, per me motivo di orgoglio farmi portavoce di questi sentimenti vestendo la fascia tricolore e, allo stesso tempo, vivere l'emozione del semplice cittadino di fronte al ricordo di un passato che nessuno può, né deve, dimenticare".

E ancora: "Questo è il giorno dell'omaggio e della riconoscenza alle donne e agli uomini che lottarono per un futuro migliore. Un futuro fatto di democrazia e libertà, valori non negoziabili e fondamenti di uno Stato desiderato, immaginato e, infine, realizzato dai tanti che si impegnarono e si sacrificarono per la Patria. Un futuro che va però costantemente difeso dai rischi contemporanei, come dimostrano i venti di guerra che, in un mondo sempre più globalizzato, arrivano fino a noi".

"Per questo - ha chiosato il primo cittadino monregalese - rievocare la Resistenza è un antidoto efficace alle derive totalitarie, all'indifferenza, al disinteresse per le istituzioni, alle disuguaglianze: significa far rivivere quella passione per la democrazia che animò uno dei periodi più difficili della nostra storia. Sull'esempio dei tanti che non restarono indifferenti al declino del nostro Paese, dobbiamo recuperare quel sentimento di solidarietà e speranza, quella fiducia nelle istituzioni che caratterizzò un'intera generazione. E che, ancora oggi, ci commuove e rende orgogliosi".

Alessandro Nidi

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