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Politica | 26 aprile 2018, 10:14

La Lega vuole recuperare Claudio Sacchetto partendo da Saluzzo

L’ex assessore regionale all’Agricoltura viene ritenuto l’uomo in grado di compattare il centrodestra per riconquistare la capitale del Marchesato. L’interessato, contattato segretamente nei giorni scorsi, avrebbe chiesto tempo per riflettere

La Lega vuole recuperare Claudio Sacchetto partendo da Saluzzo

Ci sono strane manovre sotterranee nella Lega che hanno come primo passaggio le prossime elezioni amministrative ma che, in prospettiva, potrebbero ridisegnare l’attuale quadro dirigente del partito cuneese.

Non è un mistero che Riccardo Molinari, segretario piemontese, e il “Capitano” Matteo Salvini vorrebbero un partito più solido, maggiormente radicato nel tessuto amministrativo dei grandi centri della Granda, cosa che il Carroccio, nel Cuneese, non è mai riuscito a fare. Ed ecco spuntare (o meglio rispuntare) l’ipotesi del recupero di Claudio Sacchetto.

La scorsa settimana una delegazione del Carroccio saluzzese si è recata a Cuneo dove ha incontrato l’ex assessore regionale all’Agricoltura, defenestrato in malo modo alla vigilia delle elezioni regionali del 2014 per non essere di intralcio alla corsa di Gianna Gancia verso Palazzo Lascaris. Scopo dell’incontro: tentare di convincerlo a candidarsi sindaco a Saluzzo il prossimo anno alla testa di un centrodestra che sul suo nome potrebbe ritrovare la compattezza perduta. Sacchetto non ha detto sì ma nemmeno ha declinato l’offerta. Ha chiesto tempo per riflettere e, pare, contrariamente a quanto avvenuto in passato, si sia mostrato possibilista.

L’incontro, che doveva restare segreto, è in realtà divenuto di dominio pubblico e nel centrodestra saluzzese, da qualche giorno a questa parte, non si parla d’altro. I leghisti locali sono infastiditi dal fatto che la notizia, che volevano mantenere riservata, sia trapelata. I possibili partner di coalizione (Forza Italia), con cui il primo abboccamento era stato burrascoso, ne sono venuti immediatamente a conoscenza.

Se dalla Lega nessuno parla, la notizia viene commentata positivamente, pur con le cautele del caso, dal coordinatore di Forza Italia Fulvio Bachiorrini: “Sulla persona, sulle capacità e sull'esperienza amministrativa di Claudio Sacchetto esprimo un giudizio ottimo, anche di tipo personale oltre che politico. C'è da domandarsi – annota però Bachiorrini - se, rappresentando fortemente l'area agricola, potrà far presa sull'elettorato di città. Ben venga questa proposta della Lega, ma è chiaro che se il centrodestra a livello nazionale rimarrà unito, molto dipenderà dalla candidatura a presidente della Regione Piemonte e dai candidati sindaci nelle principali città. Forza Italia a Saluzzo farà certamente la sua parte e avanzerà le sue proposte.

Nelle intenzioni degli ambasciatori della Lega, Sacchetto dovrebbe essere il candidato sindaco del partito e non semplicemente a capo di una sua eventuale lista civica supportata poi da altre formazioni di partito del centrodestra. Per far questo occorre però che avvenga il reintegro nel partito, operazione non facile visto che alcuni, a Saluzzo come a Cuneo, temono di essere messi in ombra.

Sembra tuttavia che il plenipotenziario di Matteo Salvini in Piemonte, Riccardo Molinari, veda di buon occhio il ritorno del figlio prodigo e sia disposto a perdonargli la “fuitina” di quattro anni fa, quando Sacchetto si era candidato alle regionali con il Nuovo Centro Destra di Enrico Costa.

Giampaolo Testa

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