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Eventi | 27 aprile 2018, 08:30

Ludi Historici al Liceo Giolitti-Gandino di Bra

La gara di eloquenza sui temi della storia contemporanea avrà la finale vera e propria il 10 maggio

Ludi Historici al Liceo Giolitti-Gandino di Bra

Nell’aula magna del Liceo Giolitti-Gandino di Bra si è svolta la prima parte della seconda edizione dei Ludi Historici: gara di eloquenza su temi della storia contemporanea, aperta quest’anno anche agli altri istituti della provincia.

L’iniziativa, a cura del dipartimento di Filosofia e Storia dell’Istituto braidese con la supervisione della professoressa Elena Angeleri, aveva l’obiettivo di stimolare nei ragazzi delle classi quarte e quinte l’approccio critico ai grandi mutamenti della storia italiana e mondiale dopo il 1945, che non sempre sono stati trattati con adeguata profondità nei programmi scolastici. Se nel 2017 l’argomento era il terrorismo internazionale, il tema di quest’anno è stato il periodo dal 1989 al 1994: dalla caduta del Muro di Berlino a Maastricht alla rinascita dei nazionalismi, nel quadro della dissoluzione della logica dei blocchi e della fine della guerra fredda.

Si sono cimentati nella prova tre ragazzi delle classi quinte di Bra, Andrea Cocuzza, Francesco Gjoka e Matteo Stroppiana, (i primi due dell’indirizzo scientifico, il terzo del classico) e Ariela Gjoka del Liceo Arimondi-Eula di Savigliano, struttura di Racconigi, quest’ultima della classe quarta scientifico.

La giuria era composta dal professor Sergio Soave, già docente di Storia contemporanea presso l’Università di Torino, presidente del Polo del ‘900 di Torino e dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea di Cuneo, da Gian Mario Ricciardi, giornalista, già direttore del telegiornale Rai del Piemonte, e da Fabio Bailo, ricercatore presso l’Università del Piemonte orientale e assessore alla cultura della città di Bra. I ragazzi dovevano trattare, in dieci minuti, uno dei sottotemi della gara, comunicati loro all’ultimo momento, per verificare la loro preparazione e la capacità di mettere a frutto conoscenze e competenze acquisite sull’argomento: in particolare la giuria doveva valutare coerenza del discorso, attinenza al tema, efficacia nell’esposizione.

La gara si è conclusa con la proclamazione di un vincitore, Matteo Stroppiana, che si è aggiudicato la borsa di studio messa a disposizione del Rotary Club di Bra, ma tutti i concorrenti parteciperanno alla finale vera e propria che si svolgerà il 10 maggio nell’ambito del Premio Cherasco Storia.

c.s.

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