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Politica | giovedì 10 maggio 2018, 10:48

La “benevolenza critica” di Berlusconi apre alla possibilità di un governo M5S-Lega

I pareri di Giorgio Bergesio e Flavio Gastaldi (Lega), Fabiana Dadone (M5S), Marco Perosino (Forza Italia) e Mino Taricco (Pd). La situazione resta comunque ingarbugliata e nulla appare scontato. Resta da sciogliere il nodo di chi guiderà il governo

Non più tardi di 24 ore fa un politico navigato come Enrico Costa si diceva certo che non vi fossero alternative ad un nuovo ricorso al voto a luglio.

Nella giornata di ieri la situazione è radicalmente cambiata.

I leader della Lega, Matteo Salvini, e quello del MoVimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, hanno chiesto 24 ore di tempo al Presidente della Repubblica per valutare le condizioni per dar vita ad un governo che non fosse quello “di servizio” ipotizzato da Sergio Mattarella.

La situazione si è in parte sbloccata in serata, quando Silvio Berlusconi ha dato un parziale via libera al tentativo di Salvini e Di Maio.

Pressato da suoi parlamentari che temevano come la peste il voto anticipato e per non farsi mettere nell’angolo, l’ex Cavaliere ha rilanciato dicendo che Forza Italia si rendeva disponibile non già a votare la fiducia, ma ad una “benevola astensione”, valutando i provvedimenti di volta in volta.

Abbiamo raccolto i pareri dei parlamentari della nostra provincia, nella consapevolezza che la situazione può mutare “ad horas”.  

Giorgio Bergesio, senatore della Lega: ‹‹Questa è l’unica alternativa possibile e credibile ad un Governo tecnico che probabilmente la sinistra e certe lobby tentano  di propinarci. La linea guida dettata dal nostro leader Matteo Salvini è di avere una governo subito per realizzare i punti fondamentali del nostro programma per il quale anche in Granda un elettore su tre ci ha dato fiducia il 4 marzo scorso. Dobbiamo realizzare al più presto: stop immigrazione, più sicurezza e controllo dei confini compresa la difesa dell’agroalimentare italiano, flat  tax  e abrogazione della legge Fornero. Se poi – aggiunge Bergesio - non si trova l’accordo non sulle poltrone ma sulla realizzazione del programma, l’unica soluzione per il bene degli italiani è il ritorno al voto immediato. Noi siamo prontissimi››.

Abbottonato, in ossequio agli ordini di scuderia, il suo collega di partito alla Camera, Flavio Gastaldi: ‹‹Non possiamo – dice - rilasciare dichiarazioni sulla composizione del Governo. Ieri Salvini in riunione ci ha ringraziato per la compattezza del gruppo Lega anche su questo››.

Prudenza dal fronte pentastellato, anche se la deputata Fabiana Dadone ascrive a di Maio il merito di aver creato le condizioni per sbloccare la situazione: ‹‹Abbiamo fatto di tutto – dice - per evitare un governo tecnico. Ad oggi posso dichiararmi soddisfatta del difficile lavoro svolto dal MoVimento in questi mesi. Di Maio ha detto che saremmo stati il perno di questa legislatura per aiutare gli italiani e lo saremo››.

Critico ovviamente il giudizio che arriva dal Pd. ‹‹In attesa di capire quale sarà il Governo che ci proporranno Lega e 5Stelle – scrive il senatore Pd Mino Taricco sul suo profilo social - è stato coniato un nuovo neologismo: per Forza Italia si tratterà di "benevolenza critica". Dovremo capire, in concreto, che cosa vuol dire. Per il Partito Democratico, se questo è il quadro, sarà una opposizione ferma, vigile e costruttiva, perché al centro, al di là delle parole, ci sono il futuro del Paese e i bisogni degli italiani che, come ci dicono i dati, in tanti continuano a faticare troppo››.

E sulla “benevolenza critica” di Silvio Berlusconi, il senatore forzista Marco Perosino si limita a commentare: “Non c'è altra possibilità per senso delle istituzioni. Il governo parta, il percorso è lungo. Confido che possano crearsi situazioni di ricucitura e spero che resistano le alleanze amministrative”.

Giampaolo Testa

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