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Politica | lunedì 14 maggio 2018, 08:05

Sinistra e centrosinistra s’interrogano su un futuro che non s’intravvede

LeU è nato e morto nell’arco di pochi mesi. Potere al Popolo non ha sfondato. Il Pd è in coma profondo. Monviso in Movimento è alle prese con quesiti esistenziali. In questo quadro sconfortante pare mancare la volontà, a Roma come a Cuneo, di affrontare una crisi d’identità che non ha precedenti

Il Quarto Stato

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LeU (Liberi e Uguali) è morto dopo un’esistenza effimera e il Pd agonizza e temo non si rianimerà”. Così risponde un esponente storico della sinistra cuneese, che pure aveva partecipato con entusiasmo alla scissione dal Pd, quando gli chiediamo che cosa ne pensa della crisi d’identità in cui versa la sinistra a Roma come a Cuneo.

A ben vedere, nessuna seria riflessione è stata avviata fino a questo momento dal centrosinistra, compreso quello cuneese, per cercare almeno una chiave di lettura di una batosta elettorale senza precedenti. E le ricette emerse in fase di consultazioni per il governo si sono limitate ad espedienti tattici, nel tentativo di strappare qualche strapuntino ai 5 Stelle.

Gli interrogativi sul tappeto sono tanti. Esiste ancora una Sinistra? Ha senso, oggi, parlare di Centrosinistra? Che cosa osta all’avvio di un percorso che tenti la ricomposizione di un’area politica che si riconosca nei valori di riferimento di tradizioni politiche che hanno segnato la storia del nostro Paese? E’ pensabile riunire sotto un unico tetto soggetti che vanno da “Monviso in Movimento” a “Potere al Popolo”? Siamo assolutamente consapevoli del grado di provocazione dei quesiti, ma siamo quasi altrettanto certi che a frenare la nascita di un progetto comune, valoriale, siano oggi quegli stessi personalismi che nel passato si camuffavano dietro la copertura di diverse interpretazioni ideologiche.

Nessuno ha finora trovato il coraggio di dire la verità che, verosimilmente, è riconducibile alla nota battuta di Gino Bartali: “L’è tutto sbagliato! L’è tutto da rifare!”.

Per sentire dalla viva voce dei protagonisti le informazioni su ciò che sta avvenendo a Roma e per dibattere le questioni  sul futuro della Sinistra, questa sera (lunedì 14 maggio) alla sala Miretti di Savigliano è stato organizzato un incontro che vedrà la partecipazione di Federico Fornaro, capogruppo alla Camera di LeU. Il Pd, dal canto suo, ha anch’esso già promosso vari incontri che hanno avuto il tenore delle sedute psicanalitiche.

Monviso in Movimento, venerdì scorso a Cuneo, nel corso di un incontro con il viceministro uscente Andrea Olivero, ha analizzato lo stato dell’arte e, a quel che si sa, non pare che le risultanze siano state improntate all’ottimismo per quel che riguarda le prospettive, specie in considerazione dello stato di salute del Pd. Il perdurare di una logica da “fratelli coltelli” paralizza la gauche e logiche individualistiche continuano a farla da padrone in un’area politica dove il collettivismo era un leit motiv.

Oggi il centrosinistra mantiene le redini delle amministrazioni comunali delle maggiori città del Cuneese: Cuneo, Alba, Bra, Savigliano, Saluzzo e Fossano, oltre a Regione e Provincia. Manca un anno al ritorno alle urne per le consultazioni amministrative e nulla fa presagire che possa esserci un’inversione di tendenza nell’elettorato.

Legittimo dunque chiedere: quali contromisure s’intendono adottare per scongiurare il rischio estinzione?

giampaolo testa

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