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Politica | mercoledì 16 maggio 2018, 15:16

Province: Bergesio (Lega), proposta di Legge per cancellare la riforma Delrio

Per 15 anni Bergesio è stato tra i banchi della provincia, i primi cinque da consigliere provinciale di opposizione e i successivi 10 da presidente del consiglio provinciale, e fin da subito tra i primi a manifestare l’assoluta contrarietà alla riforma

Giorgio Bergesio

"E' ora di rispettare l’esito referendario del 4 dicembre scorso e di far tornare gli enti territoriali come province e Città metropolitane a essere rappresentativi come un tempo, prima cioè della  Legge Delrio del 2014".

Così il senatore leghista cuneese Giorgio Maria Bergesio che ha firmato la proposta di legge presentata dal collega Massimiliano Romeo.

Per 15 anni Bergesio è stato tra i banchi della provincia, i primi cinque da consigliere provinciale di opposizione e i successivi 10 da presidente del consiglio provinciale, e fin da subito tra i primi a manifestare l’assoluta contrarietà alla riforma Delrio.

Serve restituire funzioni, competenze e dignità istituzionale alle province e alle città metropolitane che rappresentano enti intermedi fondamentali tra i piccoli comuni e le regioni. Allo stesso tempo - spiega il senatore Giorgio Bergesio-  servono più fondi: dal 2013 al 2017 lo stato ha tagliato 5,2 mld di euro a questi enti che non riescono più a rispondere ai servizi primari per i cittadini come sicurezza strade, ponti, scuole, manutenzione dei beni pubblici.

Con la nostra Pdl  chiediamo di ripristinare le funzioni fondamentali delle province in una legislazione ante Legge Delrio e il ritorno all'elezione diretta dei rappresentati per dare la possibilità ai cittadini di scegliere da chi essere amministrati e il fondamentale recupero delle risorse economiche che via via lo stato ha tolto lasciando questi enti in una situazione di dissesto e - conclude Bergesio - grave difficoltà".

La provincia di Cuneo ha poi delle proprie peculiarità rappresentate dall’ampiezza territoriale, dagli oltre 3500 km di strade, dai 250 comuni che sono le colonne portanti del nostro territorio.

L’ente provincia deve ritornare ad essere il primo punto di riferimento della nostra terra, con amministratori eletti direttamente dai cittadini, competenze ben definite, personale in grado di svolgere in modo compiuto l’attività, la necessaria messa in sicurezza delle scuole e delle strade”.

Files:
 Elezioni province e città metropolitane (22 kB)

c.s.

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