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Scuole e corsi | mercoledì 16 maggio 2018, 12:15

Cuneo, scuola "D'Azeglio": le mamme dei bambini in esubero scrivono alla dirigente

Non si placano le rimostranze dei coinvolti nella diatriba di aule e alunni tra la media di via Bersezio e il Liceo "De Amicis"

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Nonostante la discussione nel consiglio comunale di aprile, e le ben quattro interpellanze presentate da diversi gruppi consigliari del comune di Cuneo, non si placano le discussioni sulla situazione della scuola media di via Bersezio e del Liceo "De Amicis".

Questa volta a scrivere alla dirigente della media Patrizia Venditti (e, in copia, al Direttore dell'ufficio scolastico provinciale e al Segretario scolastico regionale) sono le mamme dei 27 bambini "in esubero", che non potranno essere iscritti all'istituto.

Nella lettera le mamme segnalano come durante la presentazione della scuola ai futuri iscritti e nel periodo dedicato alle iscrizioni vere e proprie sia stato assicurato alle famiglie dai docenti che ci sarebbe stato posto per tutti; inoltre viene discusso il fatto che la preside Venditti abbia sostenuto di non sapere cosa i docenti avessero detto in quell'occasione.

La lettera prosegue poi sottolineando come in casi di esubero come questo la scuola debba indicare una graduatoria basata su criteri specifici, non indicati però all'interno del sito internet della scuola. Chiaro è poi il riferimento al fatto che la scuola "D'Azeglio" venga ritenuta da molti genitori qualitativamente superiore in quanto a offerta formativa rispetto ad altre della città, convinzione probabilmente messa in crisi dallo spostamento delle tre aule dalla media al Liceo.

La riflessione si conclude con una seria stoccata all'atteggiamento adottato dalla dirigente, ritenuto dalle scriventi di "succube accettazione": nel ricevere la famosa lettera del sindaco Borgna in cui si presentava lo spostamento delle aule la Venditti avrebbe preso atto della decisione senza chiedere chiarimenti di sorta o ulteriori informazioni.

Le rimostranze non sembrano essere cambiate di molto in queste settimane, quindi. Dopo questa nuova lettera, cambieranno forse le risposte dell'amministrazione comunale?

s.g.

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