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Attualità | giovedì 17 maggio 2018, 10:01

Testamento biologico: in Comune a Sanfront sarà possibile depositare le “disposizioni anticipate di trattamento”

L’ufficio di stato civile potrà raccogliere quindi anche il consenso o il diniego su accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche o singoli trattamenti sanitari

Il Consiglio comunale di martedì sera

Si aperto ieri, con la votazione unanime del Consiglio comunale, il percorso che doterà Sanfront di una banca dati per le “Dat”, vale a dire le Disposizioni anticipate di trattamento, quelle che il Ministero della salute definisce, più comunemente “testamento biologico” o “biotestamento”.

“Un passaggio che, alla luce anche di alcuni ultimi avvenimenti, sottopongo con soddisfazione all’approvazione del Consiglio” ha detto il sindaco, Emidio Meirone.

In Comune sarà possibile dunque depositare le volontà in materia di trattamenti personali, in previsione di un’eventuale futura incapacità di intendere e volere, “dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle proprie scelte” specifica il Ministero della Salute.

Potrà essere espresso anche il consenso o il diniego su accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche o singoli trattamenti sanitari.

In questo ambito, il Comune mette a disposizione i propri uffici e dipendenti per ricevere e conservate le disposizioni anticipate di trattamento.

Sarà possibile anche, come prevede la Legge, indicare nelle Dat un fiduciario, purchè sia maggiorenne e capace di intendere e volere. Avrà il compito di rappresentare il firmatario delle disposizioni nelle relazioni con il personale e con le strutture sanitarie.

“Il medico – precisa il Ministero – è tenuto al rispetto delle Dat, le quali possono essere disattese, in tutto o in parte, ed in accordo con il fiduciario, qualora esse appaiano palesemente incongrue o non corrispondenti alla condizione clinica del paziente e se sussistano terapie non prevedibili all’atto della sottoscrizione, capaci di offrire concrete possibilità di miglioramento delle condizioni di vita”.

La normativa stabilisce anche che, in caso di conflitto tra fiduciario e medico, “la decisione è rimessa al giudice tutelare”.

Ora, dopo l’approvazione unanime del Consiglio comunale (assente la minoranza), il Comune porterà avanti tutti gli accorgimenti del caso per permettere all’ufficio di stato civile di iniziare a raccogliere le Dat.

Il nostro personale è a disposizione – ha rimarcato Meirone – sia in orario d’ufficio che su appuntamento, per venire incontro ad ogni esigenza”.

L’ufficiale di stato civile del Comune potrà ricevere solo le disposizioni consegnato personalmente dal firmatario, solo se residente nel paese, e recanti la sua firma autografata.

Nicolò Bertola

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