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Cronaca | giovedì 17 maggio 2018, 15:00

Monterosso Grana, aveva dato fuoco alla casa di famiglia: condannato a due anni e sei mesi

L’incendio avvenne il 12 gennaio 2017, le sorelle si erano costituite parte civile

Il tribunale di Cuneo

Voglio che si sappia, sono stato io a dar fuoco alla casa”, aveva detto J.B.L., 54enne di Bernezzo, all’agente della polizia municipale che era andato a notificargli l’ordinanza di inagibilità del fabbricato dopo che era andato bruciato il tetto della casa in comproprietà con le sorelle, sita nella borgata Figliere a Monterosso Grana.

Il tribunale id Cuneo lo ha condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione.

Il fatto era accaduto il 12 gennaio 2017. In udienza le sorelle dell’uomo, costituite parte civile (i danni ammonterebbero ad oltre 70 mila euro, che il fratello dovrebbe risarcire) avevano riferito dei difficili rapporti con J.B., “che non si doveva farlo arrabbiare, altrimenti spaccava tutto. Ci chiedeva sempre soldi, non lavorava. Anche il giorno dell’incendio mi telefonò per farsi dare del denaro, ma io non avevo la possibilità di dargliene. Lui rispose che allora sarebbe capitato qualcosa”.

L’imputato fu visto aggirarsi nei paraggi subito dopo lo scoppio dell’incendio: “Vidi J.B.L. mentre stava venendo giù dalla borgata in tutta fretta”, aveva raccontato un teste.

C’era fumo e avvertii i parenti che poi chiamarono i ‘pumpista’”.

I pompieri avevano lavorato ore per domare le fiamme: "Il tetto di lamiera era stato distrutto. In casa erano tutto sottosopra, anche il gabinetto era stato sradicato. Probabilmente prima qualcuno aveva vandalizzato all’interno, poi aveva appiccato il fuoco nel sottotetto. Ma la cosa strana era che non c’erano segni di scasso, chi era entrato doveva avere le chiavi di casa”.

Monica Bruna

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