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Attualità | venerdì 18 maggio 2018, 13:11

Saluzzo, il giornalista Ezio Mauro riceve e apprezza il premio Bella Ciao

“L’unica tessera che ho avuto è quella dell’Anpi” dice l’editorialista e prima direttore di Repubblica. Il conferimento ieri sera nell’antico palazzo comunale, pieno di pubblico. Da cronista appassionato è entrato nella Rivoluzione russa e nei 55 giorni della tragedia Moro

Saluzzo, Roberto Pignatta consegna il premio Bella Ciao 2018 a Ezio Mauro- foto Mauro Piovano

Saluzzo, Roberto Pignatta consegna il premio Bella Ciao 2018 a Ezio Mauro- foto Mauro Piovano

Ezio Mauro ha ricevuto ieri sera (giovedì 17 maggio), nel salone d’onore dell’Antico Palazzo comunale di Saluzzo, il Premio Bella Ciao 2018 dell’Associazione omonima. A consegnare la targa il suo presidente Roberto Pignatta.

La fama del giornalista scrittore, il prestigio del riconoscimento, gli argomenti della serata “Dalla Rivoluzione di Ottobre al caso Moro” a cui Mauro ha dedicato libri e inchieste, hanno riempito la sala.

L’unica tessera che ho avuto è la tessera dell’Anpi - dice Ezio Mauro esprimendo l’apprezzamento particolare per il premio e sottolineando il dovere di ricordare la Lotta di Resistenza come elemento fondante della Democrazia. Una Democrazia che non è mai scontata e che ha bisogno di una buona manutenzione, il suo messaggio senza tempo.

Il conferimento “è il riconoscimento a un grande giornalista scrittore -  ha letto Fiammetta Rosso nella motivazione - capace di indagare in profondità e con rigore due grandi eventi, quali il “tramonto degli zar e il divampare della rivoluzione di Lenin e i 55 giorni della tragedia di Aldo Moro, una lacerante ferita alla vita politica del nostro paese, non ancora rimarginata”. 

Raccontandoli, intervistato dal giornalista Rai Alberto Gedda, Mauro è tornato a vestire i panni del cronista appassionato e minuzioso.

Come cronista di eventi accaduti cent’anni fa, raccolti nel reportage “L’anno del ferro e del fuoco. Cronache di una rivoluzione” è entrato nel Palazzo d’Inverno, nella storia di un paese che è un suo amore di gioventù e dove, prima di diventare direttore di Repubblica, è stato corrispondente per tre anni dal 1988 al 1990, ai tempi della Perestrojka. Ieri sera è tornato nei luoghi dell’insurrezione popolare, nei palazzi e strade di San Pietroburgo, andando sulle orme di personaggi, seguendo il treno di Lenin che tornava dall’esilio, come in una composizione ancora viva che, il suo narrare pacato da romanziere, ha trasformato in un film per i presenti.

Il giornalista, a Saluzzo in una delle sue prime presentazioni della nuova inchiesta multimediale “Aldo Moro - Cronache di un sequestro", si è calato nella complessità dei 55 giorni della tragedia e nella storia di un "condannato" con l’occhio del cronista e uno zoom precisissimo. A distanza di 40 anni ancora emozionato, come se tutto avvenisse sotto i suoi occhi.

Il nome di Ezio Mauro si aggiunge a quelli prestigiosi ai quali il premio è stato assegnato: Giorgio Diritti, Aldo Cazzullo, Francesco Guccini, Yo Yo mundi, Giuliano Montaldo, Assemblea Teatro, Giovanni De Luna e, l’anno scorso, ai genitori di Giulio Regeni.

L’Associazione Bella Ciao è nata nel febbraio 2002 con il nome originario “Amici di Walter Botto”, ha ricordato il presidente Pignatta. Con la sua attività intende assolvere non soltanto al dovere della memoria, ma testimoniare nel nostro tempo i valori e i principi della Resistenza e della Costituzione, nata dalla Lotta di Liberazione, sensibilizzando i cittadini attraverso eventi culturali, che affrontino le moderne” resistenze”.

 

vilma brignone

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