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Attualità | 19 maggio 2018, 14:33

Due pesi, due misure: in mezzo "la cosa giusta" - The BlacKkKlansman

Sull’argomento, consiglio anche la visione in loop del video “This is America” del rapper americano Childish Gambino

Due pesi, due misure: in mezzo "la cosa giusta" - The BlacKkKlansman

“The BlacKkKlansman” è un film del 2018 di produzione americana scritto da Spike Lee, David Rabinowitz, Charlie Watchtel e Kevin Willmott come adattamento del romanzo autobiografico dell’ex-poliziotto afroamericano Ron Stallworth, e diretto dallo stesso Spike Lee.

Incentrato sulle dichiarazioni autobiografiche dell’ex-poliziotto nero Ron Stallworth, la pellicola ripercorre (adattandone i fatti salienti) l’operazione d’infiltrazione dello stesso Stallworth nella cellula del Ku Klux Klan della sua città... che lo porterà a diventarne il leader. 

Torniamo a spostarci in questo nuovo appuntamento con “Ad Occhi Aperti”, ogni tanto fa bene d’altronde, sulla cronaca nazionale.

Notizia che forse sarà sfuggita ad alcuni di voi (per tutta una serie di ragioni che non starò qui a sviscerare perché lo spazio è un po’ quello che è): Luca Traini - l’assaltatore razzista di Macerata mosso dall’intento “nobile” di vendicare la violenta uccisione di Pamela Mastropietro - verrà sottoposto a una perizia psichiatrica richiesta dai suoi stessi difensori sulla sua capacità di intendere e di volere nel momento della sparatoria. Traini, infatti, sarebbe affetto da un grave disturbo bipolare. 

A condurre la perizia sarà il celebre Massimo Picozzi; da sottolineare come la richiesta di una contro-perizia da parte dell’accusa è stata però rigettata. Così come la richiesta di sequestro conservativo dei beni ai danni di Traini, richiesta da una delle donne nigeriane ferita nel corso dell’assalto. Ognuno tragga le proprie conclusioni. 

Credo sia interessante rilevare, però, come la “questione razziale” sia ben al di là dall’essere conclusa anche e soprattutto a livello internazionale. 

Fondamentale da questo punto di vista l’ultima pellicola di Spike Lee, in uscita nelle sale proprio in questo periodo, che dalle premesse parrebbe davvero riportare la discussione contenutistica dell’autore ai fasti di “Do the right thing” (“Fa’ la cosa giusta”, protagonista di una nostra precedente rubrica), con la descrizione di un mondo afroamericano in cui non esistono buoni a prescindere e cattivi a prescindere ma soltanto persone intenzionate giorno dopo giorno a cercare di fare, appunto, “la cosa giusta”. Un cammino nobile, ma costellato di insidie. 

Sono convinto che i tre nigeriani attualmente in carcere per l’omicidio della Mastropietro (nel caso fossero colpevoli) siano da punire con il massimo della pena prevista per il reato all’interno della nostra società civile, ed è assurdo che abbia dovuto scrivere queste righe per chiarirlo.

Ma sono anche profondamente convinto che una società, se vuole dirsi civile, non possa permettersi di rigettare le due proposte indicate sopra: se non altro, per amore della Giustizia e Verità (che poi magari daranno ragione alla versione della difesa, chi sono io per dirlo). 

Due pesi e due misure, insomma, a seconda di che colore hai la pelle. Sull’argomento, consiglio anche la visione in loop del video “This is America”, di quel genio assoluto (scoperto in ritardo dall’intero mondo, come accade spesso) di Donald “Childish Gambino” Glover.

s.g.

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