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Attualità | 20 maggio 2018, 20:22

Saluzzo, leader donna si diventa credendo a questa identità e aiutate dal contesto

Nell’incontro organizzato da Fidapa Saluzzo, la docente Francesca Culasso fotografa la realtà della imprenditoria femminile, i gap strutturali e personali, le spinte. L’empatia caratteristica vincente in azienda. L’esperienza di Chiara Boschis della cantina Pira e Gessica Monticone Piatino della pianoforti Piatino

Chiara Boschis, Barbara Orusa, Francesca Culasso, Gessica Monticone Piatino, Sandra Ghione

Chiara Boschis, Barbara Orusa, Francesca Culasso, Gessica Monticone Piatino, Sandra Ghione

 

La parità di genere, non solo una vittoria di diritti, ma anche uno stimolo per l'economia.

Se raggiungessimo il 62% di donne occupate il Pil aumenterebbe. Lo ha  spiegato  Francesca Culasso, scarnafigese, professore ordinario di Economia aziendale al Dipartimento di Management dell’Università di Torino nell’’incontro organizzato da Fidapa Saluzzo dal titolo “ Imprenditorialità e leadership al femminile”.

Solo il 34% di imprenditrici in Europa e, solo il 30 % delle stesse ha lanciato una Start up nella Comunità europea. La maggior parte delle donne  lavorano in settori pochi innovativi, servizi sociali, assistenziali, ha illustrato  la giovane docente indicando i principali  ostacoli in questo ambito. Tra questi l’accesso al credito (minor prestiti, maggiori garanzie collaterali, tassi più alti), l’accesso alle informazioni, alla formazione e ai network prevalentemente maschili.

Non è sempre facile conciliare impresa e famiglia, la condivisa sottolineatura, oltre al fatto che "nelle donne c’è una maggiore avversione al rischio e  spesso le donne intraprendono un’ impresa per frustrazione, non avendo in questo modo le giuste motivazioni per emergere”.

Tra i limiti anche i livelli bassi di conoscenza in materia finanziaria e la fatica a entrare nei net work che giudicano "poco confortevoli".

Sorprendentemente per quello che riguarda le top manager “l’ Italia è in una posizione di tutto rispetto e molte aziende fanno della questione di genere una priorità investendo in formazione tecnica e mentoring per le donne".

Ma non basta. “Per essere leader bisogna fare un passaggio di identità e occorre che il contesto supporti questo passaggio”. Tra le azioni da fare: educare uomini  e donne sul pregiudizio di genere, creare uno spazio lavorativo favorevole all’acquisizione della identità di genere e , soprattutto incoraggiare le donne a fissare i propri obiettivi”.

C’ è una caratteristica che contraddistingue la leadership femminile ed  è una particolare intelligenza: l’empatia, la capacità di comprendere a pieno lo stato d'animo altrui, necessaria per creare team di lavori su obiettivi condivisi.

Una caratteristica che fa la differenza anche nella Sanità- Sandra Ghione presidente Fidapa Saluzzo, che ha portato la sua esperienza di donna chirurgo in un ambiente prettamente maschile.

La declinazione pratica della relazione di Francesca Culasso si è colta nelle esperienze raccontate da Chiara Boschis della cantina Pira e figli, viticoltori a Barolo dal XVII secolo e  di Gessica Monticone Piatino della Piatino Sas pianoforti storici alla IV generazione al femminile.

Per entrambe una storia di successo grazie ad autostima, tenacia e superlavoro: molto, molto più degli altri.

 

vilma brignone

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