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Eventi | 20 maggio 2018, 16:36

Inaugurata a Bra la mostra di pittura e scultura di Paul e Michèlle Bourrelly da San Pons

L’Assessore Fabio Bailo: "L’arte rende bella la vita ed il legame tra le nostre comunità"

Inaugurata a Bra la mostra di pittura e scultura di Paul e Michèlle Bourrelly da San Pons

Nel pomeriggio di sabato 19 maggio, a Bra, presso l’Area Garibaldi, bar bistrot (corso Garibaldi, 1), è stata inaugurata la mostra di Michèlle e Paul Bourrelly, lei pittrice, lui scultore e consigliere comunale di San Pons, il piccolo comune francese da cui derivano gli avi del Cottolengo. Più di quaranta le opere che rimarranno esposte fino al 31 maggio tutti i giorni con orario dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 15 alle 19.

Ha tagliato simbolicamente il nastro l’Assessore alla cultura del Comune di Bra, Fabio Bailo, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale: "Siamo molto contenti per questa mostra che consolida i rapporti tra la nostra città e la città gemellata di San Pons. Questo rapporto, che è cominciato grazie all’intervento, in particolare, degli amici braidesi Lino Ferrero, Livio Bramardi e Giacomo Berrino, sta diventando sempre più importante. Siamo anche felici che questo rapporto, nato dal passato e cioè dal Cottolengo, si possa costruire oggi attraverso iniziative culturali come questa mostra e anche la rassegna fotografica che Bra esporterà nel prossimo futuro a San Pons. L’arte rende bella la nostra vita e, quindi, renderà importante il legame che stiamo stringendo tra le nostre comunità".

Gli artisti, accomunati dal gusto per la raffinatezza, hanno ritratto l’elegia naturale delle emozioni tradotta in vivaci e sferzanti colori per poi rifrangersi in sculture di intrinseca bellezza.

La rassegna offre una lettura trasversale di differenti sensibilità artistiche e derivazioni culturali, confermando l’exposition d’art un appuntamento imperdibile per gli amanti dell’arte figurativa e dimensionale. Presente all’appuntamento anche l’Associazione culturale Albedo di Bra con Silvia Gullino e la presidente Flavia Barberis che ha elogiato la bellezza di quadri e sculture, affermando come la cultura sia occasione di unione e di amicizia.

Il giorno di apertura ai visitatori è stato arricchito da un lieto momento conviviale con il brindisi finale a suggellare non solo il gemellaggio di due città unite nel nome del Santo della carità, ma soprattutto quello del binomio arte e cultura capaci di parlare la stessa lingua.

si.gu.

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