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In&Out | 20 maggio 2018, 10:39

"Sono sempre stata curiosa, non potevo fermarmi a Cuneo": ecco come Ines ha raggiunto Manchester

"Di Cuneo mi manca la mia famiglia, i miei amici, le montagne (soprattutto sciare), il clima (a Manchester piove tanto)"

Ines Cavallo

Ines Cavallo

- Ciao Ines. Raccontaci come mai hai lasciato la Granda per Manchester.

Dopo il conseguimento della laurea specialistica in Scambi internazionali (facoltà di Economia di Torino) nel 2008 decisi di inviare la mia candidatura per uno stage alla Camera di commercio italiana a Sydney. Fortunatamente fui selezionata per effettuare questo stage di tre mesi che iniziò nel marzo 2009. Rimasi in Australia per un anno usufruendo del Working holiday visa. Dopo alcuni mesi conobbi il mio ragazzo, il quale era andato a Sydney per trovare il suo migliore amico di Belfast che era uno dei miei coinquilini nell'appartamento di Sydney. Dopo un paio di settimane di vacanza il mio ragazzo dovette tornare in Inghilterra per iniziare il tirocinio da medico anestesista. Dopo una relazione a distanza di alcuni mesi, al mio ritorno a Cuneo decisi di raggiungerlo in Inghilterra. 

Sono sempre stata una ragazza curiosa di conoscere altre culture e all'epoca pensai che non ero pronta a fermarmi a Cuneo, pertanto colsi l'occasione per spostarmi in Inghilterra. Una delle mie ambizioni era quella di imparare bene l'inglese. Sia per le vicende legate alla Brexit, sia per i vantaggi che può comportare, l'anno scorso ho richiesto la residenza permanente tramite una domanda alla quale ho dovuto allegare molti documenti, ad esempio buste paghe, estratti conti bancari, bollette delle utenze e lettere ricevute da parte di enti governativi. La residenza permanente è un requisite indispensabile per ottenere la cittadinanza britannica.

- Sei in Inghilterra dal 2010. Che impressione ti sei fatta dei tuoi "concittadini" e della città stessa?

In realtà conosco pochissimi italiani a Manchester, in quanto sin dall'inizio ho preferito stringere amicizie con persone inglesi per facilitare l'integrazione culturale e sociale. Ho conosciuto tanti amici inglesi tramite un gruppo di teatro al quale mi sono unita nel 2014.

I miei amici italiani che vivono a Manchester si trovano bene Inghilterra. Alcuni di loro sono emigrati in Inghilterra per motivi lavorativi, in quanto mi dicono che in Italia è difficile ottenere determinati posti di lavoro, soprattutto nel settore della ricerca. Il legame che ho creato con alcuni amici italiani ha una solidità speciale. E' bello scherzare con altri italiani riguardo riferimenti culturali che capiamo solo tra di noi.

Manchester è la capitale del North West dell'Inghilterra ed è situata in una posizione strategica nel Regno Unito: è collegatissima con Londra (a due ore di pendolino), ma è anche molto comoda per raggiungere bellissime zone montuose come il Galles e il Lake District e altre città (ad esempio Liverpool, York). Manchester è una città molto dinamica in quanto ospita ogni tipo di cultura e ciò mi ha permesso di incontrare tante persone diverse e di avere un'apertura mentale più ampia su diversi aspetti della vita. Manchester è una città speciale a livello della storia musicale. Numerosi gruppi sono nati qui: The Smiths, The Stone Roses, Oasis, Joy Division, New Order. La musica si respira nell'aria e ci sono spesso concerti in vari locali della città.

- Lavori in un'azienda di giocattoli. Credi che in Italia avresti potuto raggiungere gli stessi risultati professionali?

Il mio ruolo in questa azienda di giocattoli è responsabile commerciale export. Il mio lavoro mi permette di viaggiare in vari paesi del mondo, soprattutto all'inizio dell'anno quando partecipo a fiere del giocattolo ad Hong Kong, Norimberga e Melbourne.

Credo che in Italia avrei potuto ottenere gli stessi risultati professionali, ma avrei impiegato molti più anni per raggiungere lo stesso livello. La meritocrazia gioca un ruolo fondamentale nel sistema lavorativo inglese. Normalmente in Inghilterra dopo un periodo di prova di tre mesi si ottiene un contratto a tempo indeterminato.

- Torni spesso a Cuneo? Cosa ti manca della nostra provincia?

Torno a Cuneo all'incirca quattro volte all'anno. Vado a Milano due volte all'anno per riunioni di lavoro con il distributore italiano e di solito collego una visita a Cuneo. Le altre volte torno per eventi e festività. Cuneo rimane per me un posto speciale e conservo molti ricordi felici della mia vita trascorsa in questa città.

La lontananza dai cari è un sentimento con il quale ho imparato a convivere, perchè si attenua con il passare del tempo ma non andrà mai via. Di Cuneo mi mancano gli aperitivi negli storici bar cuneesi, le montagne (soprattutto la possibilità di sciare), il clima (a Manchester piove tanto) e alcuni luoghi a me cari, per esempio Contrada Mondovì ed i paesaggi delle Langhe.

s.g.

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