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Attualità | 22 maggio 2018, 19:05

Convention nazionale di Confartigianato Giovani: la delegazione cuneese è pronta per le sfide "4.0"

Daniele Casetta, vicepresidente nazionale e cuneese: "I nostri giovani artigiani “4.0” sono sempre più orientati verso l’innovazione, pronti a sfruttare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie"

Convention nazionale di Confartigianato Giovani: la delegazione cuneese è pronta per le sfide "4.0"

Il fattore umano deve guidare la rivoluzione tecnologica delle imprese, la formazione al lavoro delle nuove generazioni, i cambiamenti nel welfare.

Ne sono convinti i Giovani Imprenditori di Confartigianato, riunitisi a Roma il 18 e il 19 maggio scorso per la Convention annuale del Movimento. In 150, provenienti da tutta Italia, si sono confrontati sulle sfide che attendono le nuove leve dell’artigianato e delle piccole imprese. Folta la delegazione cuneese, guidata dalla presidente provinciale del gruppo Francesca Nota.

«Abbiamo chiesto la proroga del piano Impresa 4.0. – commenta la presidente Nota – Pensiamo sia ben fatto e utile alle piccole imprese, ma l’orizzonte temporale attuale è troppo breve e quindi chiediamo sia prorogato di altri tre anni. Per noi giovani l’accesso al credito è un grosso problema e sollecitiamo aiuti che consentano di risolverlo. Servono investimenti in formazione e cultura. Chiediamo quindi che vengano istituiti voucher che gli imprenditori possano usare per investire nella propria formazione e nelle competenze dei propri collaboratori. Quando i ragazzi vengono in azienda per attività di alternanza scuola-lavoro vorremmo che i percorsi formativi fossero meglio costruiti con colloqui inziali e con rapporti duraturi nel tempo. Per noi giovani investire in welfare significa investire nella comunità e nel benessere dei territori in cui le nostre aziende sono insediate. Significa investire nei propri collaboratori e creare condizioni in cui imprenditori e dipendenti stiano meglio e riescano a conciliare le esigenze personali e famigliari con quelle lavorative.»

«L’innovazione digitale – aggiunge il cuneese Daniele Casetta, vicepresidente nazionale del Movimento - deve servire a potenziare il valore artigiano, a realizzare ancor meglio i prodotti già belli, ben fatti e su misura delle piccole imprese. E i nostri giovani artigiani “4.0” sono sempre più orientati verso l’innovazione, pronti a sfruttare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.»

Hanno partecipato, in rappresentanza del Movimento Giovani cuneese, oltre alla presidente Francesca Nota, i due vicepresidenti Valerio Cornaglia ed Enrico Molineri e i componenti Simone Bongiovanni, Fabio Piemonte, Orazio Puleio, Elisa Reviglio, Daniele Ruggiero, Marzia Sirchia, Walter Tredesini.

c.s.

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