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Attualità | 22 maggio 2018, 09:45

"Un microchip vale una vita": scatta la campagna di sensibilizzazione 2018 di "Una Zampa per la Vita"

L'associazione vicese ha affisso manifesti in numerosi Comuni del Monregalese e a Cuneo per sottolineare l'importanza della microchippatura, definendola "un gesto d'amore verso i propri animali e di rispetto nei confronti della comunità"

"Un microchip vale una vita": scatta la campagna di sensibilizzazione 2018 di "Una Zampa per la Vita"

Ha preso il via in queste ore la campagna di sensibilizzazione 2018 di "Una Zampa per la Vita", associazione pro animali di Vicoforte, attivata mediante l'affissione dei primi manifesti nei Comuni di Chiusa Pesio, Cuneo, Frabosa, Lesegno, Mondovì, Pianfei, Roccaforte Mondovì, San Michele Mondovì e Villanova Mondovì e attraverso la distribuzione di opuscoli informativi negli ambulatori veterinari.

A introdurre l'argomento scelto per l'anno corrente è Erika Costella, portavoce del sodalizio: "Dopo la nostra prima campagna di sensibilizzazione nel 2017 per una Pasqua 'veg' - ha esordito -, questa volta abbiamo voluto trattare un altro tema molto importante, visti i continui recuperi di animali sul territorio privi di identificativo e quindi spesso impossibilitati a tornare a casa: la microchippatura dei cani. I dati parlano chiaro: sono stimati in circa 55mila gli animali, per la precisione cani e gatti, che ogni anno vengono persi in Italia. Circa il 20% di loro torna a casa spontaneamente, il 15% viene ritrovato nei rifugi o grazie ad appelli locali, mentre degli altri non si sa più nulla".

LA SITUAZIONE NEL CUNEESE E L'OBBLIGO DEL MICROCHIP - "Pur trovandoci in una realtà relativamente 'serena' rispetto ad altre zone d'Italia, anche in provincia di Cuneo non si scherza: sono moltissimi gli animali ritrovati vaganti sul territorio senza identificativo, con la conseguenza che in tanti, troppi, finiscono nei canili, da dove spesso non escono più, perché non trovano adozione - spiega la volontaria -. Noi siamo operativi nel canile municipale di Chiusa Pesio, dove ci occupiamo del benessere degli ospiti e delle adozioni dei cani presenti, e per il territorio relativamente esiguo che viene coperto gli arrivi sono comunque tanti. E dire che dal 1° gennaio 2005 l'unico sistema identificativo nazionale per gli animali d'affezione è il microchip, quindi microchippare il proprio cane è un obbligo di legge, una legge che se non osservata può incorrere in sanzioni al trasgressore. Noi di 'Una Zampa per la Vita' vogliamo sinceramente sperare che sia un problema di disinformazione o non corretta informazione che dir si voglia, e che non sia una scelta fatta di proposito la mancata microchippatura del proprio animale per potersene 'liberare' più facilmente!".

CANE SENZA MICROCHIP: COSA ACCADE IN CASO DI SMARRIMENTO? - "Bisogna anche sapere - prosegue Erika Costella - che quando un cane viene ritrovato vagante senza microchip e viene portato in canile, oltre al rischio di non uscirne più se non adottato e quindi di trovarsi a vivere 'in gabbia' per tutta la vita (cosa che non vorremmo per nessun animale!), il suo 'costo di mantenimento' presso la struttura che lo ospita è a carico del Comune in cui è stato ritrovato, e quindi di tutti i cittadini lì residenti! Microchippare il proprio animale, pertanto, non è solo un gesto d'amore verso il proprio amico a quattro zampe, ma anche di rispetto verso tutta la comunità. Capita spesso che ci vengano richiesti aiuti per volantini o appelli sui social per ritrovare il proprio cane o gatto che si è allontanato casualmente, ma non sempre questi ottengono i risultati voluti. Con il chip è tutto molto più facile, in quanto con un semplice controllo da parte degli organi competenti dell'animale appena ritrovato sul territorio, questo fa sì che torni presto a casa. Ricordiamo anche che, in caso di controlli, sono previste multe per la detenzione di cani sprovvisti di microchip".

QUANDO MICROCHIPPARE IL PROPRIO CANE? E COSA CAMBIA PER I GATTI? - "Come dicevamo - asserisce la volontaria - la legge prevede che i cani vengano microchippati dal secondo mese di vita: questa 'regola' non deve valere solo quando ad interessarsi dell'adozione sono associazioni o canili, ma anche tra soggetti privati. Questo, oltre a garantire l'osservanza delle leggi, fa sì che anche in caso di accidentale allontanamento dell'animale o di incidente venga ritrovata e rintracciata facilmente la sua famiglia. È una richiesta fondamentale da parte di chiunque adotti un cane, che va effettuata obbligatoriamente a chi lo cede: i cani vanno ceduti microchippati! Per i gatti, anche loro molto amati e presenti nelle nostre case, il discorso è un pochino diverso: non c'è alcun obbligo di legge per loro, e questo può essere per un certo di vista una tutela in meno rispetto al cane, ma esiste in Italia una banca dati privata denominata 'anagrafe nazionale felina'. Questo vuol dire che anche i nostri 'miao di casa' possono essere microchippati, assicurando un veloce ritorno in caso di allontanamento! Consigliamo vivamente di microchippare i gatti, soprattutto se hanno possibilità di vivere anche all'aperto, quindi maggiormente esposti a rischi quali accidentali allontanamenti o, in altri casi, incidenti".

DOVE MICROCHIPPARE IL PROPRIO CANE? - "Per microchippare i cani - conclude Erika Costella - ci si può rivolgere al proprio veterinario di fiducia oppure all'Asl veterinaria di zona, che impianta il chip a costi bassi e accessibili a tutti. Per i vostri gatti, invece, potete rivolgervi al vostro veterinario di fiducia. Come indicato sui manifesti e sugli opuscoli informativi, non ci stancheremo mai di dire che il gesto d'amore più grande che possiate donare al vostro cane e al vostro gatto consiste nella microchippatura!".

Alessandro Nidi

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