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Cronaca | 22 maggio 2018, 17:29

Autista morì travolto dai bancali che aveva trasportato sul camion: il giudice chiede una nuova perizia sulla dinamica dell’incidente

L'infortunio avvenne nel gennaio 2014 nel cortile della ditta di Farigliano per la quale la vittima lavorava

Autista morì travolto dai bancali che aveva trasportato sul camion: il giudice chiede una nuova perizia sulla dinamica dell’incidente

Era prevista per oggi la lettura della sentenza per il processo contro G.P., presidente dell'omonima società di Costigliole Saluzzo dove si producevano porte, telai e pannelli, e per il suo dipendente F.V., mulettista, entrambi accusati di omicidio colposo. L.P., 60enne residente a Lequio Tanaro, il 31 gennaio 2014 aveva perso la vita travolto dal carico di un camion nel cortile di un'azienda di verniciatura a Farigliano. Il committente è accusato di non aver cooperato con M.O., titolare della ditta di verniciatura e datrice di lavoro di L.P., già condannata in separato giudizio, al fine di adottare tutte le misure previste dalla normativa antinfortunistica, mentre il carrellista non avrebbe assicurato in modo idoneo il carico di bancali, omettendo di usare una gabbia che avrebbe dovuto metterli in sicurezza. Il pm ha chiesto la condanna a 1 anno e 4 mesi per entrambi.

Il giudice, all’esito della camera di consiglio, ha deciso questa mattina di conferire l’incarico ad un consulente per un’ulteriore perizia, alla luce “delle differenti conclusioni cui sono perveniti i consulenti delle parti nelle ricostruzioni delle modalità con cui il carico sul veicolo colpì la persona deceduta e le non univoche dichiarazioni dei testo in istruttoria”.

La vittima, un autista in pensione che svolgeva lavori saltuari retribuiti con i voucher, si era recata con il camion prima a Costigliole. Qui un dipendente della P. aveva caricato sull'automezzo alcuni bancali di porte da verniciare. L.P. aveva trasportato la merce fino a Farigliano. Ma mentre stava aprendo le porte posteriori del camion per lo scarico, venne travolto e schiacciato da due bancali, morendo quasi istantaneamente.

La ricostruzione dell’accusa era stata condivisa dall’avvocato di parte civile, mentre secondo la difesa le cause dell’infortunio sarebbero da addebitare al fratello di M.O. che con una manovra sbagliata del muletto avrebbe fatto cadere sulla vittima i bancali in fase di scarico.



Monica Bruna

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