/ Cronaca

Spazio Annunci della tua città

Da ristrutturare, su due piani con cantina interrata, portico annesso e garage esterno a parte, con terreno annesso di...

Affittasi trilocale 4/6 posti letto in Residence Blue Marine. Uso degli impianti sportivi piscina tennis bocce palestra...

Km reali iscritta ASI con CRS (possibilita` di pagare meno di assicurazione e dal 2020 tariffa ridotta anche sul bollo)...

(IM) vicinissimo piazza del mercato ampio monolocale mq 35 luminoso con parete mobile per separare zona cucina/notte,...

Che tempo fa

Cerca nel web

Cronaca | martedì 22 maggio 2018, 14:45

Savona, si fingevano dipendenti comunali per derubare gli anziani: colpi anche a Fossano, Bra e Savigliano

Arrestati due coniugi e il figlio 23enne, che stamattina si è presentato spontaneamente presso il carcere di Cuneo. Gli viene contestato il coinvolgimento in due colpi

Un nuovo arresto nell'ambito della vicenda che ha visto come protagonista un gruppo di persone (di etnia sinti) che si fingevano tecnici comunali o incaricati per le verifiche della Tasi per derubare i malcapitati della pensione o del bancomat. L'operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Savona in collaborazione con il Commissariato di Sanremo ha portato a termine l'operazione.

Si tratta di K. D., 23enne figlio dei coniugi G. e A. D. (rispettivamente 50 e 48 anni) finiti in manette nei giorni scorsi. Nel corso dell'operazione, i poliziotti avevano tratto in arresto anche L. C. di 30 anni.

Il giovane si è presentato spontaneamente questa mattina presso il carcere di Cuneo. Colpito anche lui da un'ordinanza di custodia cautelare, non era stato trovato dai poliziotti per la notifica del provvedimento. Il 23enne (che vive nella casa dei genitori) ha giustificato la sua assenza dicendo di essere stato in vacanza. 

Il gruppo prendeva di mira settantenni e ottantenni, avvicinandoli solitamente in strada con qualche scusa. Si facevano accompagnare in casa sostenendo di dover controllare fatture e documenti, quindi arraffavano preziosi, contanti e carte bancomat. Poi prosciugavano le card agli sportelli, con prelievi da 250 euro alla volta, e in negozi e supermercati, spendendo il più possibile. Una decina i colpi rilevati dagli inquirenti, messi a segno a Savona, Finale Ligure, Loano, Borghetto S. Spirito, Diano Marina, Sanremo e nel basso Piemonte a Fossano, Bra e Savigliano.

A K.D. è contestato il coinvolgimento in due furti dove avrebbe fatto da palo e autista al posto del padre: il primo avvenuto il 13 novembre del 2017 in corso Tardy & Benech a Savona (dove le due donne arrestate si erano finte dipendenti comunali portando via 500 euro e alcuni ori); il secondo invece risalirebbe allo scorso gennaio nella città di Bra (con la stessa scusa, A. D. aveva portato via un bancomat ad una donna anziana classe 1939, facendo poco dopo tre prelievi da 250 euro l'uno in uno sportello bancario di Fossano).

La coppia di nomadi era già finita agli arresti dopo un'indagine condotta dalla squadra mobile di Savona in collaborazione con il Commissariato di Sanremo. Colti in flagrante, nell'appartamento di un anziano, il 12 marzo del 2017. Dopo la direttissima, erano stati assegnati ai domiciliari. La trentenne, invece, si era aggiunta come complice negli ultimi tranelli, affiancando l'altra donna nel "saccheggio" degli alloggi, mentre l'uomo si ritagliava il ruolo di palo. Tutti e tre, senza occupazione, vivevano dei proventi delle scorrerie e mantenevano uno stile di vita piuttosto elevato.

Gli agenti della squadra mobile savonese hanno chiuso il cerchio e li hanno bloccati: marito e moglie sono finiti in carcere; la complice ai domiciliari.

 

Redazione Savonanews.it

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore