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Politica | 22 maggio 2018, 15:05

Saluzzo, la Lega chiede un referendum sul dormitorio per gli stagionali all’interno dell’ex Filippi

Istanza depositata a Palazzo dal consigliere d’opposizione Domenico Andreis: “La cittadinanza va resa consapevole della scelta individuata dalla Giunta comunale e, soprattutto, in merito all’opportunità, alla sicurezza ed alle ricadute sociali del progetto”

Parte dell'ex caserma Filippi

Parte dell'ex caserma Filippi

La Lega Nord Saluzzo, dopo la netta presa di posizione espressa in conferenza stampa (alla presenza anche del deputato Flavio Gastaldi e del senatore Giorgio Bergesio), torna sulla questione del dormitorio per i gli stagionali della frutta che il Comune intende realizzare nei locali dell’ex caserma Filippi.

E lo fa attraverso un ordine del giorno depositato a Palazzo dal consigliere comunale d’opposizione Domenico Andreis.

Andreis chiede a chiare lettere che venga indetto in referendum consultivo “per acquisire il parere dei cittadini sul progetto di destinazione di una parte dei locali dell’ex caserma Filippi all’accoglienza dei migranti in cerca di lavoro, dando altresì preliminarmente modo a tutti di acquisire le opportune informazioni per esprimere un giudizio a ragion veduta su tale importante e fortemente impattante iniziativa di carattere sociale e civile sul territorio comunale”.

Tra le premesse, “il forte clamore suscitato nella comunità cittadina”, “la necessità di informare nel modo più esaustivo l’intera cittadinanza” e la concomitanza con il referendum per la fusione tra Saluzzo e Castellar, “che l’Amministrazione comunale dovrà indire a breve”.

Proprio questo ultimo punto, secondo Andreis, “rende di fatto praticabile il referendum anche per il centro di accoglienza migranti nell’ex caserma Filippi, senza aggravio di particolari costi per le casse comunali”.

“Tra l’opinione pubblica assistiamo a discussioni contrastanti tra cittadini, in ogni sede. – aggiunge Andreis – La cittadinanza va resa consapevole della scelta individuata dalla Giunta comunale e, soprattutto, in merito all’opportunità, alla sicurezza ed alle ricadute sociali del progetto. A prescindere dalle posizioni politiche e partitiche di ognuno, va tenuto in considerazione il parere di ogni singolo cittadino, facendo appello alla coscienza individuale di tutti”.

La richiesta di Andreis è stata inoltrata al presidente del Consiglio comunale Paolo Battisti. Il sindaco della città Mauro Calderoni, raggiunto telefonicamente, non rilascia – al momento – dichiarazioni: “Ne parleremo senz’altro in sede consiliare”.

 

Nicolò Bertola

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