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Saviglianese | 22 maggio 2018, 08:49

Un aiuto ai giovani con problemi psichiatrici, in collaborazione con il Centro di salute mentale dell’Asl CN1 sede di Savigliano e la DIAPSI

Inserimenti lavorativi: concluso positivamente il progetto rotariano. Oltre 1700 ore di lavoro svolte in 39 settimane

Un aiuto ai giovani con problemi psichiatrici, in collaborazione con il Centro di salute mentale dell’Asl CN1 sede di Savigliano e la DIAPSI

Il 30 aprile scorso si è concluso il progetto rotariano di sostegno all’inserimento lavorativo di 5 giovani (20-25 anni), in collaborazione con l’associazione DIAPSI (Associazione per la Difesa degli ammalati psichici) e il Centro di Salute Mentale (CSM) di Savigliano dell’Asl CN1. Un intervento cominciato nell’ottobre scorso, con uno sviluppo su 39 settimane, 1709 ore di lavoro svolte, e 13.672 euro messi a disposizione dal Rotary Club di Savigliano con l’obiettivo di sostenere la valutazione delle competenze di questi giovani e favorire l’avvio nel mondo del lavoro.

Spiega la responsabile del “Progetto giovani”, la psichiatra Laila Melli: “i giovani coinvolti hanno recuperato e migliorato le proprie abilità professionali, integrandosi più efficacemente nel mondo del lavoro e della società. E’ noto che il termine della frequenza scolastica mette i giovani di fronte alle problematiche dell’età adulta: integrazione e lavoro, cose per tutti difficili, ma per i giovani che presentano disagi spesso insormontabili. Il progetto promosso dal Rotary, ha integrato efficacemente le mission dell’associazione DIAPSI e del CSM di individuare e attuare interventi precoci”.

I ragazzi e le ragazze coinvolti nel progetto ne hanno riconosciuto l’importanza nel loro percorso sia terapeutico sia di avvio al lavoro, rinforzando competenze professionali, abilità personali, potenziando la motivazione al lavoro e una ripresa di una personale progettazione.

L’attività si è sviluppata sull’area di Saluzzo, Savigliano e Fossano. Indirettamente hanno tratto beneficio dal progetto anche le aziende ospitanti (del settore alimentare, della ristorazione, della logistica e una casa di riposo), che hanno avuto la disponibilità di una risorsa per la loro attività, se pur in una fase di formazione e apprendimento, a costo zero.

Infine, i ragazzi sono stati messi in contatto con le agenzie del lavoro del territorio (S.A.L, Centri per l’impiego, Informagiovani ecc…), che individueranno altri percorsi di politiche attive a favore dei giovani (Garanzia Giovani, tirocini, Servizio Civile ecc.).

Conclude Melli: “Auspichiamo che la collaborazione tra pubblico, privato e associazionismo continui anche in futuro, garantendo un investimento di energie e risorse integrate a favore dei giovani”.


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