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Attualità | 23 maggio 2018, 07:43

Risorse forestali: per UNCEM la Val Varaita è modello di gestione sostenibile

Roberto Forniglia e Guido Foglio: "Qui nascono tecnici, professionisti e operatori del legno di domani. Un orgoglio per tutta la valle"

Foto generica

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Il distretto del mobile del Saluzzese cresce ripartendo dalle sue radici: la filiera bosco-legno. Tutto parte dalla foresta. Lo sanno bene gli artigiani di uno dei distretti più avanzati del Piemonte, storico e riconosciuto in tutt'Italia. Ripartire dal bosco.

È questo l'imperativo del Centro del Legno di Isasca che Uncem ha visitato, con trenta professionisti, Amministratori e "addetti ai lavori" all'interno del programma di viaggi-studio alla scoperta della filiera del legno già concreta: buone pratiche che fanno bene al Piemonte e all'Italia. Così è per la Val Varaita. Accompagnati dal sindaco di Isasca Roberto Forniglia e da Guido Foglio, coordinatore delle attività del centro formativo che è unito all'Istituto superiore Denina di Saluzzo, il gruppo ha visionato aule e spazi di lavoro del centro, dove sono presenti anche macchine a controllo numerico.

"Qui nascono tecnici, professionisti e operatori del legno di domani - hanno spiegato Forniglia e Foglio - Un orgoglio per tutta la valle. Cinquanta studenti l'anno arrivano da tutto il Saluzzese e dalle Valli. Formati e pronti per lavorare nei laboratori del territorio."

Non sono semplici falegnami, ma hanno competenze informatiche avanzate, legate ad esempio alla programmazione di macchine avanzate.

A Piasco, la visita promossa da Uncem, Fedagri Confcooperative, Federazione degli Ordini degli Agronomi forestali del Piemonte e della Valle d'Aosta, al pirogassificatore Spanner-Pezzolato da 45kwatt di potenza nominale installata, della ditta Barbero. I due fratelli si occupano direttamente dell'approvvigionamento di cippato da filiera forestale locale; servono non solo il loro impianto, ma anche altre caldaie di proprietà pubblica e privata. Ad accogliere i partecipati a Piasco è stato anche il sindaco, Roberto Ponte, con il presidente dell'Unione montana di Comuni, Silvano Dovetta. Il pirogassificatore, da un chilo di legna inserito nel reattore, produce un chilowatt di energia termica e uno di energia elettrica che finisce in rete. Inoltre, il residuo è un "biochar" utilizzabile come ammendante agricolo. Tre prodotti in uno.

Un ottimo vettore di valore per l'intera filiera: Uncem è stata tra le prime organizzazioni istituzionali a puntare sulla pirogassificazione, tecnologia utilizzata in molti Stati europei, viste anche le emissioni molto inferiori alle tradizionali caldaie a cippato.

Prossimo appuntamento delle visite (la terza di cinque previste fino a metà giugno) sarà venerdì 1° giugno in mattinata, a Ormea. Prevista la visita alla Scuola forestale e alla centrale Calore verde dove il legno si trasforma in energia termica che entra nelle case del paese grazie alla rete di teleriscaldamento cittadina.

c.s.

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