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Attualità | 24 maggio 2018, 07:15

Cuneo, “Periferie al centro”: con il Bando Periferie il comune torna a pensare alle piccole aziende

Tornano i regimi di aiuto del comune per la realizzazione di alcuni interventi sull’Altipiano, a seguito della riqualificazione dell’intera zona

Cuneo, “Periferie al centro”: con il Bando Periferie il comune torna a pensare alle piccole aziende

“Periferie al centro”: è questo il nome del programma di intervento straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle Città Metropolitane e dei comuni capoluoghi. Ma è anche il leit motiv vero e proprio della discussione occorsa nella serata di ieri (mercoledì 23 maggio) nella riunione della II^ e IV^ commissione consiliare della città di Cuneo.

A presentare il progetto l’assessore alle Attività Produttive Luca Serale : “Una commissione di questo tipo era già stata fatta nello scorso mandato per presentare i regimi di aiuto alle aziende del centro storico interessate a effettuare diversi tipi d‘intervento a seguito della riqualificazione della zona. Ora il progetto viene rieditato andando a interessare le aree comprese nel bando periferie. Un intervento forse per ora passato in sordina, ma che in realtà ha dato ampi riscontri nel concreto.

I progetti coinvolti nel bando vedranno la partecipazione a fondo perduto del comune per il 50% su ogni intervento previsto e le risorse complessive impiegate si attesteranno su 875mila euro (di pari entità quelle minime provenienti da privati, ovviamente).

Se nelle precedenti cinque incarnazioni del bando ci si soffermava sul centro storico, quindi, adesso si andrà a considerare tutto il reto della città guardando a micro e piccole imprese (nell’ordine previsto del centinaio) che già esistano o vogliano affacciarsi sull’area considerata.

Gli interventi copriranno, a esempio, la riqualificazione degli affacci esterni, l’ampliamento e il recupero dei locali delle imprese già esistenti e l’insediamento o la rilocalizzazione di imprese nuove; dovranno essere conclusi - al netto dell’assegnazione di tutti i pemessi necessari - entro 12 mesi dalla pubblicazione del bando (interventi già iniziati non saranno quindi compresi all’interno del finanziamento).

L’azienda che aderisca al bando deve impegnarsi a svolgere in modo continuativo l’attività per almeno 5 anni dalla data di ultimazione degli interventi; allo stesso modo non potrà cambiare la destinazione d’uso per lo stesso tempo. Nella stesura della graduatoria verranno premiate le ditte con giovani o donne, quelle neonate o associate tra loro, esistenti in siti degradati, che non abbiano slot machine e che aumentino la fruibilità del territorio nel complesso.

Sostanzialmente favorevoli al progetto i consilieri presenti; dubbi da Ugo Sturlese e Nello Fierro: “Nel Pisu, quindi per il centro storico, erano stati spesi 2 milioni di euro e adesso per tutto il resto della città 875mila - ha sottolineato quest’ultimo - . Rimane l’idea che le due zone della città vengano guardate in modo diverso.”. La risposta di Serale: “Nessuna sproporzione, questi 2 milioni sono da spalmare su ben cinque di questi bandi aperti nel corso degli ultimi anni.

simone giraudi

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