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Curiosità | 25 maggio 2018, 09:30

La bella storia di Oussama, ragazzo marocchino di 24 anni: è diventato insegnante all'Enaip di Cuneo

"E' un piccolo passo per la società. Noi immigrati, si sa, partiamo un po’ svantaggiati, ma le singole persone e il loro impegno possono fare la differenza”

La bella storia di Oussama, ragazzo marocchino di 24 anni: è diventato insegnante all'Enaip di Cuneo

La storia di Oussama Wahid comincia con un corso triennale da Operatore alla riparazione dei veicoli a motore. Quando termina gli studi, nella sede EnAIP di Cuneo, viene attivato il quarto anno in via sperimentale. Oussama non ci pensa due volte e partecipa alla selezione, piazzandosi fra i migliori della provincia Granda. Finito anche il quarto anno, si iscrive all’ITIS della sua città insieme ad altri compagni, ma non riesce a superare l’esame di maturità.

“Avevo il morale a terra e in quel momento non riuscivo a immaginare un futuro. Poi, in un giorno qualunque, ho ricevuto una chiamata che ha cambiato la mia vita: Vuoi venire a fare il Servizio Civile da noi?”. Dall’altro capo del telefono, la sede EnAIP di Cuneo, con una proposta che Oussama non esita a definire “un salto di qualità, una scoperta che mi ha concesso una grande opportunità”: diventare insegnante di sostegno per un anno, facendo da supporto e affiancamento ai ragazzi con disabilità certificata in obbligo di istruzione. Ma il futuro ha in serbo un’altra sorpresa per Oussama e il volontariato è solo il primo passo verso un percorso che continua a legarlo a EnAIP.

Terminato il Servizio Civile, il giovane passa dall’altra parte della cattedra nel ruolo di insegnante. “All’inizio le lezioni frontali mi facevano un po’ effetto, poi si sono rivelate un’esperienza fantastica che mi ha permesso di acquisire competenze trasversali. Riuscire a trasmettere qualcosa ai giovani, e la relazione che riesco a instaurare con loro, sono un’emozione che non riesco a descrivere”. Una soddisfazione che va al di là della sfera personale: “Un ragazzo di 24 anni, straniero (Oussama è di origini marocchine ndr), che fa l’insegnante è un piccolo passo per la società, un esempio. Noi immigrati, si sa, partiamo un po’ svantaggiati, ma le singole persone e il loro impegno possono fare la differenza”.

cs

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