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Attualità | 27 maggio 2018, 11:00

Il Premio Dardanello a Francesco Saverio Intorcia e Nicola Gallo

Cresce l’attesa per la cerimonia di lunedì 28 maggio: ecco i vincitori dell’edizione 2018. Premio speciale a Fabio Monti, storica firma del “Corriere della Sera”

I premiati dell'edizione 2017

I premiati dell'edizione 2017

Cresce l’attesa per la cerimonia di consegna del quindicesimo premio giornalistico intitolato alla memoria di Piero Dardanello, indimenticabile direttore di “Tuttosport” scomparso nel 2001.

A poche ore dall’evento, la giuria, presieduta per la prima volta da Xavier Jacobelli, neo direttore del quotidiano sportivo torinese, e coordinata, sin dal 2004, da Michele Pianetta, è pronta a scoprire le carte di un’edizione che si preannuncia imperdibile.

Saranno Francesco Saverio Intorcia (la Repubblica) e Nicola Gallo (Videogruppo), i premiati dell’edizione 2018, che andrà in scena lunedì 28 maggio, alle ore 19.30, nell’ormai tradizionale cornice del Circolo sociale di Lettura, magnifica dimora storica di Mondovì, affacciata su piazza Maggiore.

Beneventano classe 1979, Francesco Saverio Intorcia ha mosso i primi passi nel mondo giornalistico a “Il Giornale di Napoli”.

Dopo l’esperienza a “Il Sannio” e la laurea in Giurisprudenza, entra alla scuola di giornalismo di Bologna e, di lì, nella redazione bolognese de “la Repubblica”.

Oggi, Intorcia si aggiudica il premio“Dardanello” 2018, categoria “nazionale”, uno dei riconoscimenti più importanti per la sua generazione.

"Scrive bene, Intorcia, una prosa ricca eppure moderna, con capacità di sintesi e una buona tavolozza di colori per dare profondità al racconto". Così dice di lui Matteo Marani, vicedirettore di “Sky Sport” e componente della giuria del premio, che aggiunge: "Toccherà a lui e ai migliori quarantenni di oggi la sfida di portare il giornalismo sportivo nel futuro".

Nicola Gallo, invece, è un orgoglio tutto piemontese; vercellese, per la precisione.

Figlio di “quel Piemonte piatto, dove la concretezza è la virtù dominante”. A spiegarlo è Federico Calcagno, inviato speciale di “Raisport” e componente della giuria del premio, che fornisce le motivazioni dell’assegnazione del premio“Dardanello” 2018, categoria “regionale” a Gallo: "Tra giornali, televisione e radio, Gallo è la versione contemporanea di quei cronisti dell’altro secolo: consumare non più le suole delle scarpe, ma attingere ogni giorno alla passione ed all’orgoglio per raccontare, attraverso i diversi linguaggi, le “cose” dello sport. L’ecclettismo come qualità ed identità professionale, interpretato con chiarezza, umiltà ed efficacia comunicativa".

Anche quest’anno, la serata del “Dardanello” vedrà l’assegnazione di un premio speciale alla carriera, che andrà al giornalista Fabio Monti, firma storica del “Corriere della Sera”.

"Monti non è solo uno dei migliori giornalisti che la redazione sportiva del “Corriere della Sera” abbia mai contemplato. Lui è stato lo sport stesso del “Corriere”: competenza e rigore, passione ed esattezza, qualità e misura".

Sono queste le parole che gli dedica Giancarlo Padovan, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, già direttore di “Tuttosport” e componente della giuria del premio, che conclude: "Il premio “Piero Dardanello” alla carriera va all’uomo giusto".

Appuntamento, dunque, a lunedì 28 maggio, per una serata di grande giornalismo e di grande sport. Oltre alle firme del panorama giornalistico sportivo nazionale, interverrà infatti anche l’atleta paralimpica Giusy Versace, a cui verrà consegnato il premio“Gasco” 2018.

"Dardanello è stato un leone - conclude il presidente della giuria, Xavier Jacobelli – ed il suo ruggito ci manca. Scalda il cuore, riascoltarlo ogni anno a Mondovì".

c.s.

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