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Economia | domenica 27 maggio 2018, 11:15

Rafforzamento patrimoniale e risultati tutti di segno positivo per la Banca di Caraglio

L’assemblea ordinaria ha eletto i componenti del Consiglio di Amministrazione. Omaggiato ai soci il libro “… tracce indelebili di un unico cammino …” su 125 anni di storia dell’istituto e del suo territorio

L'assemblea presso il PalaUBIBanca di Cuneo

L'assemblea presso il PalaUBIBanca di Cuneo

Risultati economici e patrimoniali 2017 ancora una volta di segno positivo per la Banca di Caraglio che sabato 26 maggio, presso il PalaUBIBanca di Cuneo, ha radunato i suoi soci per l’assemblea ordinaria.

Alla presenza di 1431 associati, oltre a 208 deleghe, si è proceduto dapprima ad approvare il bilancio e poi a votare per il rinnovo dei vertici.

Il nuovo Consiglio di amministrazione, proclamato eletto, risulta così composto da nove membri rispetto agli undici del precedente mandato, si tratta di: Livio Tomatis, Luciano Busso, Roberto Aimar, Enrico Armando, Alessandro Arnaudo, Oscar Benessia, Emanuela Bertone, Graziano Colombo e Tiziana Streri.

A tutti i soci presenti, inoltre, è stato consegnato in omaggio il libro “… tracce indelebili di un unico cammino …” realizzato dalla Banca per raccontare 125 anni di vita dell’istituto e di Caraglio.

La pubblicazione che abbiamo voluto donare in anteprima ai nostri soci in assemblea ripercorre e tiene memoria di 125 anni di vita della Banca di Caraglio e della sua comunità – spiega Livio Tomatis –. Un doppio racconto che si snoda sulla linea del tempo, esaltando le sinergie e i punti di contatto partendo dal 1892, l’anno di fondazione della Cassa per iniziativa del parroco Don Felice Ramazzina e di 14 intraprendenti cittadini caragliesi.

La pubblicazione è la naturale conseguenza delle due mostre realizzate a Palazzo del Fucile e al Filatoio nel 2017, ma l’abbiamo impreziosita con approfondimenti e interviste, andando a ricostruire anche le storie delle Casse Rurali e Artigiane di Robilante, Margarita e Camporosso che negli anni sono confluite nell’attuale Banca di Caraglio”.

Sui dati di bilancio si sofferma invece, Giorgio Draperis, direttore generale della Banca di Caraglio: “Abbiamo presentato un bilancio 2017 decisamente positivo, che si è chiuso con un risultato economico netto che sfiora i 3 milioni di euro (2 milioni e 892 mila euro), in linea con le previsioni di pianificazione strategica formulate. Particolarmente importante anche il margine di intermediazione, che ha registrato un aumento dell’8,22% attestandosi a 36,76 milioni di euro, il miglior dato di sempre dell’istituto di credito caragliese.

Il patrimonio netto è in crescita, pari a 103,76 milioni di euro, mentre i coefficienti prudenziali, che testimoniano la solidità patrimoniale della banca, il tier 1 capital ratio ed il total capital ratio sono entrambi al 13,39% e coincidono in quanto la Banca da sempre non emette strumenti ibridi di capitalizzazione, quali ad esempio le obbligazioni subordinate”.

A fine 2017 la raccolta totale della Banca, a valori di mercato, si è attestata a 1.780,11 milioni di euro con un incremento di 81,34 milioni di euro (+ 4,79%) rispetto al precedente esercizio.

La scomposizione della raccolta indiretta conferma il crescente interesse dimostrato dalla clientela nei confronti del risparmio gestito e del comparto assicurativo, con una crescita nell’anno, a valori di mercato, di circa 40 milioni di euro.

Gli impieghi a favore della clientela hanno raggiunto quota 900 milioni di euro con un incremento del 3,25%; il 68% circa è destinato ai soci, in particolar modo a favore di famiglie e PMI, grazie anche ai plafond riservati a commercianti e artigiani.

Le nuove erogazioni di credito del 2017 sono state superiori a 163 milioni di euro. Grande attenzione è stata riservata alla gestione delle esposizioni non performanti, con una percentuale di copertura delle sofferenze al 62,50% (media nazionale BCC a giugno 2017: 59,40%). La copertura totale dei crediti deteriorati è del 47,89% rispetto alla media nazionale BCC, a giugno 2017, del 46,30%.

La nostra compagine sociale a fine 2017 annoverava 11.031 soci, in crescita del 4.86% rispetto all’anno precedente grazie a 681 nuovi soci, a conferma del costante e continuo rafforzamento della Banca al servizio delle economie locali, anche attraverso le importanti iniziative di welfare dedicate sia alla persona che alle famiglie – conclude Tomatis –. La vocazione territoriale della Banca ha trovato giusta concretizzazione anche nei tanti interventi realizzati: oltre 210 le erogazioni di beneficienza e 163 le sponsorizzazioni di iniziative di rilevanza sociale, per un totale di oltre 410 mila euro”.

c.s.

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