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Attualità | sabato 09 giugno 2018, 18:30

Saluzzo: la Caritas in prima linea per costruire dignità

Un comunicato dopo la conferenza stampa del Comune di Saluzzo sul PAS ”Prima accoglienza stagionali”. Impegno in "Accoglienza Diffusa" e nel progetto “Coltiviamo Solidarietà”. Nel Pas al Foro Boario Caritas incontra ospiti e si confronta con gli operatori. Una nuova struttura di dignità per i più sofferenti donata da Don Romano: si chiama Casa Madre Teresa. Il grazie di Caritas agli attori del progetto Pas

Zona cucine nel nuovo dormitorio alla ex Caserma Filippi

Seguendo alla conferenza stampa del Comune di Saluzzo, oggi sabato 9 giugno, sul progetto PAS_”Prima accoglienza stagionali, giunge il comunicato della Caritas Diocesana dì Saluzzo che "conferma e rafforza il suo impegno a favore della comunità saluzzese, intervenendo attraverso il progetto Saluzzo Migrante (www.saluzzomigrante.it ), anche in favore delle persone che arrivano per la ricerca di lavoro nel settore ortofrutticolo".

Al centro del progetto i diritti e i bisogni della persona e del lavoratore. L'infopoint del progetto Presidio della Caritas Italiana è diventato annuale e si intensifica anche in questa estate: centinaia di uomini arrivano al Presidio in corso Piemonte 59 raccontando la loro storia di vita, portando una richiesta di orientamento o di assistenza, un saluto.

Trovano ascolto, orientamento e accompagnamento ai servizi del territorio, prese in carico di tipo sanitario grazie ai medici volontari e all'ASL CN1 e di tipo legale, grazie ad un operatore legale e agli avvocati volontari; con loro affrontano anche le problematiche legate al lavoro: il contratto, la paga, i contributi, le situazioni di irregolarità o sfruttamento che richiedono tutela.

Al Presidio possono fare domanda per un posto in "Accoglienza Diffusa" nel progetto “Coltiviamo Solidarietà” portato avanti dalla Caritas con il coordinamento del Consorzio Monviso Solidale e i Comuni di Saluzzo, Costigliole, Lagnasco, Verzuolo. Ci sono 114 posti nelle strutture di Coltiviamo Solidarietà​, sono stati fatti numerosi interventi dai Comuni, grazie, in particolare, alla Legge Regionale 12/2016.

Il progetto è frutto del percorso finalizzato alla attuazione di una politica strutturale e non emergenziale di accoglienza abitativa dei lavoratori stagionali non assunti tramite il sistema dei flussi e per i quali il datore di lavoro non ha organizzato una sistemazione alloggiativa adeguata; mira ad evitare i grandi accampamenti, privi di spazi personali, ad avvicinare il lavoratore alla sede dell'impresa in cui è assunto, a coinvolgere il mondo agricolo e a creare spazi di incontro e relazione tra cittadini residenti nei piccoli comuni e lavoratori, anch'essi parte dell'economia locale e della vita cittadina.

Parte delle persone migranti accompagnate in "Accoglienza Diffusa negli anni scorsi si sono, nel tempo, stabilizzati e sono diventati residenti, abitano le città e usufruiscono dei regolari servizi. Il Presidio conosce, sostiene e monitora, il Presidio lavora con la persona per costruire dignità.  Presidio significa anche entrare al PAS, il dormitorio stagionale del Comune di Saluzzo al Foro Boario.

Gli operatori e i volontari della Caritas non gestiscono il PAS, ma entrano per incontrare gli ospiti e per confrontarsi con gli operatori del dormitorio, nello sforzo comune di migliorare le condizioni abitative e la sicurezza delle persone che, negli anni passati, affollavano accampamenti informali e pericolosi. Il progetto del Comune di Saluzzo, l'impegno della Cooperativa Armonia e della Cgil di Cuneo stanno provando a cambiato la "geografia" del Foro Boario: "Aprire una porta, montare dei letti, incontrare i migranti oggi è un atto di coraggio, di impegno che va oltre la normale amministrazione dei problemi di una città" sottolinea Monsignor Bodo, Vescovo di Saluzzo.

"Arrivare al Foro Boario oggi, dopo 9 anni che incontriamo persone accampate nelle baracche o nelle nostre tende, persone a terra inizia ad essere diverso: si vede l'impegno dell' Amministrazione Comunale del Sindaco Calderoni, il lavoro dell'ufficio tecnico dell'Architetto Tallone, della squadra degli operai coordinati da Fausto Brignone: elettricisti, artigiani, ditte che hanno collaborato, in tempi brevi, per provare a cambiare la situazione alloggiativa per le persone che arrivano sul nostro territorio. Un grazie ai volontari saluzzesi, che oltre le polemiche, si adoperano in prima persona" spiega il Direttore della Caritas Don Beppe Dalmasso dopo la visita al Dormitorio PAS "Vedo volti conosciuti di ragazzi che arrivano a Saluzzo da tempo, hanno i contratti in mano ma non un posto dove dormire, dobbiamo continuare il nostro lavoro e il nostro impegno per loro sia nei tavoli istituzionali sia tutti i giorni con i nostri operatori e volontari, dobbiamo continuare a discutere con quelle imprese agricole e quei Comuni che di questi uomini vedono solo il lavoro delle "braccia" e non il loro essere uomini, ricchi soprattutto, della loro dignità".

Il lavoro degli operatori di Saluzzo Migrante ​e di tutta la Caritas, l'impegno di nuovi volontari e di giovani continua con un'attenzione specifica ai diritti primari delle persone migranti anche aggiungendo un'altra "struttura di dignità" nata dalla sensibilità di Don Romano che ha donato la struttura alla Caritas: si chiama Casa Madre Teresa​, nasce nei locali dell'ex IAL presso il Seminario Sant'Agostino. Qui ci sarà il dormitorio per gli uomini più vulnerabili, più sofferenti che raggiungono le nostre terre.

Uomini che non entrano nelle file dei lavoratori perchè malati e in grave difficoltà, uomini che grazie all'incontro e alla "scoperta" dei loro diritti di lavoratori decidono di "chiedere", di "pretendere" e iniziano percorsi di denuncia: da questa estate avranno un luogo dal quale poter provare a ricominciare. Anche in questa estate: incontri, persone, luoghi che vedono vedono la Caritas impegnata a continuare il lavoro a favore di tutta la comunità Saluzzese e Diocesana. " 

CS

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