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Viabilità | domenica 10 giugno 2018, 16:21

Anche da Cuneo in protesta a Breil e Nizza per la ferrovia internazionale: i francesi parlano di una riapertura dal 22 luglio

La linea è chiusa dallo scorso 4 settembre. La riapertura da fine maggio era stata posticipata al 13 luglio. Adesso ci sarebbe un ulteriore slittamento

Anche da Cuneo in protesta a Breil e Nizza per la ferrovia internazionale: i francesi parlano di una riapertura dal 22 luglio

Targatocn aveva fotografato un cartello, lo scorso 1° maggio, nel giorno della manifestazione di Limone Piemonte in difesa della Cuneo-Nizza, un cartello affisso in stazione che annunciava modifiche alla circolazione attive fino al 22 luglio sulla linea. La data del 22 luglio - e non del 13, come si era detto - avrebbe trovato nuova linfa nelle voci dei francesi presenti alla manifestazione odierna a Breil e Nizza, sempre in difesa della linea ferroviaria internazionale.

A confermarlo Ugo Sturlese, presente alla manifestazione in rappresentanza del Comune di Cuneo assieme ad altri membri del Comitato per il salvataggio delle linee ferroviarie locali.

Oltre a loro, erano presenti tanti consiglieri comunali dei paesi della Val Roya, oltre ad una rappresentante della regione Paca e ai rappresentatnti dell'associzione imperiese Giuseppe Biancheri all'iniziativa organizzata dal Comitato franco-italiano per la difesa e lo sviluppo della linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia-Nizza, insieme all'associazione "Amis du Rail Azuréen (AAR)" e ad altre associazioni per la difesa della Valle Roya.

La linea, lo ricordiamo, è chiusa dal 4 settembre per la messa in sicurezza dei binari in valle Roya, sul territorio francese. Avrebbe dovuto aprire a fine maggio, poi il 13 luglio e adesso, come parrebbe, il 22. Dall'assessorato regionale ai Trasporti: "Per noi riapre il 13 luglio. Mai ricevute altre comunicazioni".

Che cosa hanno chiesto, per l'ennesima volta, i manifestanti? "Di rendere sostenibile a lungo termine la linea ferroviaria con l’uso dei finanziamenti previsti di 19 milioni (10 milioni del piano Stato/Regione 2015-2020, 2 milioni del Dipartimento 06 e 2 milioni della Carf. La regione Piemonte potrebbe partecipare con 5 milioni), il rinnovo della Convenzione del 1970 che permetterebbe il mantenimento della linea a lungo termine, il ritorno alla velocità iniziale per una grande efficacia della circolazione con 8 andate-ritorni tra Cuneo e Ventimiglia come accadeva prima del 2013, l’eliminazione del bus tra Breil e Tenda, per delle buone connessioni tra treni francesi e italiani e di aprire la Valle Roja e gli scambi internazionali rendendo sicuro il passaggio stradale del colle di Tenda, complementare al tunnel ferroviario".

La speranza del Comitato è che "tutti insieme, come molte volte nel passato, salveremo la nostra linea ferroviaria. Insieme vinceremo".

bsimonelli

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