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Economia | mercoledì 13 giugno 2018, 14:46

40 anni &... un secolo per la Enrico Serafino

La cantina celebra l’anniversario 1878-2018 nella storica sede di Canale

Correva l’anno 1878 quando il ventiquattrenne Serafino Enrico, produttore di pasta a Romano Canavese, si trasferiva a Canale, nel cuore del Roero, per realizzare il suo sogno: “produrre vini di lusso e da pasto, bianchi, neri, spumanti dei migliori vigneti delle regioni piemontesi”. Da un atto di forte volontà e di grande coraggio nasceva così la Enrico Serafino

.Dopo 140 anni di attività ininterrotta, sempre nella stessa sede in corso Asti 5, la cantina scopre una nuova giovinezza con il presidente Nico Conta e il suo team: Lino Lanfrancone, Erika Abate e Paolo Giacosa.

La forza del progetto – spiega Conta – risiede nella visione di lungo periodo condivisa con la famiglia Krause che nel 2015 ha acquisito l’azienda con la ferma volontà di valorizzarne la qualità e il prestigio, su scala nazionale e internazionale. Il punto cardine del progetto è la massima fedeltà al territorio e alle sue vocazioni con un focus particolare sull’Alta Langa, di cui Enrico Serafino è già il produttore più premiato, sul Barolo, forti dei vigneti di proprietà in Serralunga d’Alba”, senza peraltro dimenticare i vini del Roero. 

Il 2017 è stato un anno di grande sviluppo per la Enrico Serafino, anche grazie ai primi vini da Vigneto Singolo: il Roero Oesio Docg e la Barbera d’Alba Doc San Defendente. Ai mercati di punta: USA, UK, Emirati Arabi, Germania e Italia si sono aggiunti Cina, Russia e buona parte del Far East. “I risultati sono molto positivi e ci incoraggiano a perseverare nel nostro cammino di qualità”, commenta Nico Conta, manager di Nizza Monferrato approdato alla Serafino dopo una lunga esperienza nel mondo del vino, dalla Bersano a Malgrà, dall’Oltrepò Pavese ai vigneti del Senese. 

Per festeggiare le sue 140 vendemmie, la Cantina presenta, in anteprima, la Riserva ZERO 140 Brut Nature Alta Langa 2005 Doc (l’Alta Langa ha ottenuto la Docg solo con la vendemmia 2008). L’uva, 85% Pinot Nero, 15% Chardonnay, arriva da tre vigneti con altitudine media di 500 metri sul livello del mare e resa per ettaro di 7500 chili. I grappoli raccolti a mano sono stati ulteriormente selezionati prima della pressatura soffice dell’uva intera. Fermentazione in serbatoi a temperatura controllata e poi seconda fermentazione in bottiglia, con affinamento sulle fecce fini per 140 mesi.

Pensiamo che questa sia la bottiglia di Alta Langa con la maggiore permanenza sui lieviti attualmente disponibile sul mercato – commenta Conta - oltre a ricordare un momento fondamentale della Enrico Serafino offre ai consumatori e agli appassionati l’occasione per scoprire quale e quanta complessità possa raggiungere l’Alta Langa Metodo Classico. L'assenza di “liquer d'expédition” mantiene inalterato il carattere originale del terroir. è orgogliosamente Alta Langa Enrico Serafino, senza compromessi.

Al naso spiccano sentori di frutta candita, miele, nocciole tostate, vaniglia. Al palato si apprezza la cremosità consistente, quasi burrosa, e una piacevole acidità seguita da un lungo ed emozionante finale minerale. Eccellente come aperitivo, si esalta negli abbinamenti con foie gras, caviale, crostacei e piatti complessi.

Le bottiglie che andranno sul mercato sono 950, cui si aggiungono 50 Magnum. I primi 3 Magnum sono stati serviti agli ospiti della festa che si è svolta lunedì 11 giugno nella cantina di Canale. Inaugurando la serata, Kyle Krause ha brindato alla memoria del fondatore Enrico Serafino di cui quest’anno ricorre il centenario della morte: “Fu un uomo coraggioso, lungimirante e intraprendente. La sua attenzione per la qualità portò la cantina a ottenere riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, da Torino a Parigi, dall’Argentina agli Usa. è stato per me emozionante scoprire che il presidente americano Woodrow Wilson nel 1919 in visita a Torino bevve il Grignolino Enrico Serafino lodandone le particolari caratteristiche.

Oggi come allora – ha concluso Nico Conta - lavoriamo per esaltare l’attitudine piemontese per la cura dei dettagli partendo dalla riscoperta della nostra storia non come atto di nostalgia bensì come investimento sul futuro, perché il ‘saper fare’ accumulato in 140 anni è la linfa dei nostri nuovi progetti.

In linea con questa filosofia, la Enrico Serafino ha assegnato la prima edizione del Premio “Saper Fare” alla collaboratrice agricola signora Grazia Rabino “per la professionalità e la passione con cui si dedica da anni alla cura dei nostri vigneti.

Conclude Conta, “il miglior testimonial della cantina è chi ci aiuta a realizzare la qualità concretamente, con il suo lavoro quotidiano. Questo, più di ogni altra persona, è per noi l’autentico VIP.

La campana ha dato il via ufficiale ai festeggiamenti per il 140° anniversario della Enrico Serafino che si concluderanno a giugno del 2019 dopo un anno di eventi che si terranno in Canale e in altre città italiane.

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