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Economia | mercoledì 13 giugno 2018, 19:33

Cuneo: esportazioni della provincia crescono del 4,3 per cento

Primo trimestre molto positivo, più dell'anno scorso. Cuneo si conferma seconda provincia esportatrice del Piemonte, producendo il 16,1% del valore delle vendite regionali fuori confine

Cuneo: esportazioni della provincia crescono del 4,3 per cento

Andamento positivo per le esportazioni cuneesi di merci nel primo trimestre del 2018: le vendite all’estero dei prodotti Made in Granda hanno raggiunto 1.918 milioni di euro, registrando un aumento del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2017. Nel corrispondente trimestre il valore delle importazioni di merci ha raggiunto i 1.065 milioni di euro, per un incremento del 3,5% rispetto ai primi tre mesi del 2017. Il saldo della bilancia commerciale si è portato, così, sul valore di 853 milioni di euro, in aumento rispetto a quello registrato il I trimestre 2017, di 810 milioni di euro.

Cuneo si conferma seconda provincia esportatrice del Piemonte, producendo il 16,1% del valore delle vendite regionali fuori confine. La dinamica esibita nel periodo gennaio - marzo 2018 dalle esportazioni di merci cuneesi è migliore sia di quella evidenziata a livello medio regionale (+1,2%) sia di quella realizzata a livello complessivo nazionale (+3,3%).

Le nostre imprese, negli anni, hanno sviluppato un’ottima capacità di competere sui mercati internazionali, come attestano i dati dell’export che lo scorso anno ha registrato il record di 7,7 miliardi e ora prosegue la propria crescita con un nuovo saldo positivo di oltre 1,9 miliardi – sottolinea il presidente Ferruccio Dardanello -. Nel contesto internazionale, in cui non mancano tensioni e incertezze, in qualità di istituzioni dobbiamo svolgere senza ulteriori rinvii il nostro ruolo di facilitatori, per garantire agli imprenditori adeguate reti infrastrutturali sia fisiche che virtuali. I tanti cantieri, aperti e mai conclusi, che collegano la nostra provincia alle aree confinanti, italiane e francesi, l’aeroporto di Cuneo Levaldigi, le reti ferroviarie bisognose di finanziamenti per essere adeguate alle attuali necessità della Granda e i progetti per le reti digitali e la banda ultra larga, sono la condizione necessaria per il consolidarsi del percorso di crescita”.

 

Lo sviluppo complessivo delle vendite all’estero è stato determinato dagli incrementi registrati dalla maggior parte dei principali settori delle esportazioni provinciali. L’incremento più sostenuto appartiene agli articoli in gomma e materie plastiche (+20,4%). Ottima anche la dinamica esibita dalle esportazioni di prodotti alimentari e bevande (+6,3%), che continuano a rappresentare il principale comparto dell’export locale. Il segno positivo ha caratterizzato altresì le vendite oltre confine di metalli di base e prodotti in metallo (+5,4%).

Alcuni prodotti hanno, invece, evidenziato una flessione: la perdita più consistente si è registrata nel comparto mezzi di trasporto (-3,8%), risultato scaturito dalla forte riduzione di vendite di locomotive e materiale rotabile ferro-tranviario. Diminuiscono altresì le esportazioni di macchinari ed apparecchi n.c.a. (-1,8%) e prosegue la flessione registrata lo scorso anno dai prodotti agricoli (-1,3%).

Per quanto concerne i mercati di sbocco, il bacino dell’Ue-28 ha attratto il 72,1% delle esportazioni provinciali, contro il 27,9% dei mercati situati al di fuori dell’area comunitaria. La buona performance registrata complessivamente dalle vendite oltre confine ha riguardato i Paesi dell’Ue-28 (+8,2 %), mentre è stata negativa per i restanti partner commerciali (extra Ue-28 -4,5%). Nel dettaglio dei singoli Paesi, si riscontrano risultati particolarmente positivi sul mercato tedesco, spagnolo e statunitense. Si evidenzia invece un netto calo nelle esportazioni verso la Svizzera per via del crollo dell’export di prodotti alimentari, bevande e tabacco e di mezzi di trasporto.






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