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Attualità | giovedì 14 giugno 2018, 18:01

Il cantiere del Tenda resta senza operai. Sindacati sul piede di guerra

“Quali sono gli impegni che Fincosit intende assumere nei confronti dei propri dipendenti?” Chiesto un incontro al più presto per fare chiarezza

Il cantiere del Tenda resta senza operai. Sindacati sul piede di guerra

Cantiere del Tenda deserto da domani, venerdì 15 giugno: i 25 lavoratori che ancora lavorano nella galleria, sono stati invitati a lasciare il loro posto di lavoro, con un preavviso di poche ore.

A renderlo noto è la segreteria provinciale Cgl Fillea Cuneo: “Con un certo stupore - spiega Marco Ricciardi - siamo stati informati dagli stessi lavoratori che domani dovranno lasciare il cantiere Galleria di Tenda. Malgrado la richiesta di incontro nessuna informazione ci è giunta da Fincosit e neppure da Galleria di Tenda Scarl”.

“Il comportamento aziendale si commenta da solo - rincara la dose il collega Enrico Cabutto -. Come era stato scritto in uno striscione affisso dai lavoratori e frettolosamente fatto sparire, a pagare siamo sempre noi. Noi lavoratori”.

Un fulmine a ciel sereno per gli operai impegnati alla galleria del Tenda, che ormai da mesi attendono di conoscere il loro futuro. Quello che il sindacato chiede, dopo due incontri - uno in Regione Piemonte e uno con i parlamentari, ed un altro in previsione nelle prossime settimane - è, soprattutto in questa fase delicata, in attesa del subentro di un’altra ditta per portare avanti i lavori, quali gli impegni che Fincosit intende assumere nei confronti dei propri dipendenti.

Gli operai, come è stato loro comunicato dalla azienda, da domani resteranno a casa, però, salvo colpi di scena, avranno la stessa retribuzione garantita fino ad oggi, o per lo meno è questa una delle prime cose che i sindacati chiederanno a tutela dei lavoratori.

“Ci auguriamo - concludono Ricciardi e Cabutto - che il prospettato subentro di un'altra impresa possa avvenire il più rapidamente possibile e che ai lavoratori sia garantito il diritto al lavoro”.

NaMur

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