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Politica | 14 giugno 2018, 08:52

Il PD all’attacco: “La Lega si è dimenticata del Nord-Ovest”

I parlamentari Chiara Gribaudo e Mino Taricco sottolineano l’incoerenza tra le promesse elettorali e la scarsa attenzione al territorio piemontese e cuneese da parte del partito di Salvini. Curioso che analoghe critiche giungano anche dalla deputata di Fratelli d’Italia Monica Ciaburro

Il PD all’attacco: “La Lega si è dimenticata del Nord-Ovest”

Cuneese senza rappresentanti nel Governo e, in tutto il Piemonte, solo due esponenti dei 5 Stelle, Laura Castelli (viceministro all’Economia, torinese) e Davide Crippa (sottosegretario allo Sviluppo Economico, novarese).

Il fatto che la Lega, che in queste terre ha fatto incetta di consensi, non sia rappresentata offre il destro alle opposizioni di sferrare un duro attacco politico alle scelte di Matteo Salvini. Commenta la vicecapogruppo alla Camera, Chiara Gribaudo, di Borgo San Dalmazzo, deputata eletta nel Piemonte 2: “I leghisti sono passati dal proporre il Ministero della Montagna in campagna elettorale a far scomparire il Piemonte dagli incarichi di Governo. Non solo mancano cuneesi sui temi dell’ambiente, dell’agricoltura o delle infrastrutture, ma questa Lega che vorrebbe essere nazionale si dimostra ancora una volta lombardo-veneta, con poca attenzione per le necessità del Nord-Ovest. Non possiamo certo felicitarci della pentastellata Laura Castelli, viceministro all’Economia, che – annota polemicamente la deputata Pd - chiedeva il referendum sull’euro ma non aveva il coraggio di dire come avrebbe votato. Paradossalmente si ritrova ad essere una delle pochissime donne in questo governo, ridotte a mosche bianche con 5 ministeri su 18, il suo viceministero e 5 sottosegretariati su 45. Ma non sono stupita; d’altronde nel loro contratto di governo la parola “pari opportunità” – conclude la deputata Pd - non compare mai. Abbiamo capito perché.

In totale sintonia il giudizio del collega di partito, Mino Taricco, che siede nell’altro ramo del Parlamento, il Senato: “Vogliamo sperare che il fatto che non vi siano ministri ma solo due sottosegretari di Torino e del Nord Piemonte e nessun cuneese al Governo – osserva Taricco - non rallenti il percorso di opere infrastrutturali che aspettiamo da 20 anni nella nostra provincia. La Cuneo-Asti che aspetta solo più l’ok dal Cipe per partire, la variante di Demonte che deve completare l'iter di approvazione del progetto entro quest'anno per poi andare in appalto, e tante altre opere, compresa la stessa Tav Torino-Lione mi auguro non abbiano a subire rallentamenti. Rimane comunque la sensazione di un forte sbilanciamento della componente Lega su Lombardia Veneto e della componente 5Stelle al centrosud. Speriamo – conclude - non sia il Nord-Ovest a farne le spese.

Ma se la critica da parte del Pd è in parte scontata, meno lo è quella della neodeputata Monica Ciaburro di Fratelli d’Italia, partito che era in coalizione con la Lega e che ha mostrato nei confronti del Governo un atteggiamento più benevolo di Pd e Forza Italia in occasione del voto di fiducia.

Si tratta, con tutta evidenza, - scrive la Ciaburro – di un grave segno di mancanza di attenzione che, in particolar modo la Lega, questo nuovo esecutivo rivolge ad una delle più industrializzate regioni della nostra Patria. Avrei visto con particolare piacere che qualche esponente leghista piemontese, eletto per altro con i voti di tutta la coalizione di Centrodestra, potesse rappresentarci al Governo. In forza di ciò – rassicura il sindaco di Argentera - sarò ancora più attenta alle esigenze della provincia di Cuneo e di tutta la nostra regione.

GpT

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