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Solidarietà | giovedì 14 giugno 2018, 20:54

A Melle incontro sulla donazione degli organi con Aido

La serata si è svolta nella sala intitolata a Carla Gaveglio mai dimenticata volontaria sia di CRI che Aido

Mercoledì 13 giugno presso la sede del comitato locale della Croce Rossa di Melle si è tenuto un incontro di sensibilizzazione alla donazione di organi.

La serata si è svolta nella sala intitolata a Carla Gaveglio mai dimenticata volontaria sia di CRI che Aido (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, tessuti e cellule) le due associazioni promotrici dell’evento.

In un intento di collaborazione il gruppo intercomunale di Piasco e Valle Varaita dell’Aido ha voluto incontrare i volontari della Croce Rossa decidendo poi di estendere l’invito anche alla popolazione del paese e alle dirigenze comunali dei paesi limitrofi.

È un momento particolare per il movimento legato ai trapianti, molte amministrazioni comunali hanno aderito al cambiamento del documento d’identità passando alla carta d’identità elettronica, cosa che tra le varie novità permetterà a tutti i cittadini di scegliere di diventare donatori di organi.

Proprio questa sarà la mission futura dell’Aido , non più fare iscrizioni o adesioni alla donazione ma semplicemente portare la cultura del dono a tutta la popolazione italiana.

In provincia di Cuneo sono gia 81 i Comuni che sono passati alla carta d’identità elettronica per un totale di circa 400,000 cittadini.

Gli ultimi paesi a partire sono stati Costigliole Saluzzo, Rossana e Piasco.

La serata è stata suddivisa in due parti , la prima prettamente scientifica è stata tenuta dal dottor Pasquale Portolese, anestesista e rianimatore dell’ospedale di Savigliano nonché coordinatore locale trapianti della SOC del reparto di anestesia a rianimazione dell’ospedale di Savigliano (ASL CN1).

Il dottor Portolese ha chiarito i vari risvolti scientifici legati al prelievo (morte cerebrale, commissione legata alla certificazione della morte cerebrale) e al trapianto (scelta del potenziale ricevente, normative legate al dono e alla ricezione dell’organo).

A seguire la parola è stata data a due volontari del mondo Aido, Bruno Vottero trapiantato di rene e presidente del Gruppo di Barge, Bagnolo e Valle Po e Maria Grazia Fraire, mamma di un donatore diciottenne di nome Vittorio.

La loro testimonianza ha dato vigore alle parole del dottore, poter sentire persone che hanno passato sia da famigliare di donatore sia da ricevente, l’esperienza del trapianto, ha colpito il pubblico presente non lasciandolo sicuramente indifferente.

Gli organizzatori ringraziano il gruppo CRI di Melle per l’ospitalità e tutti i partecipanti, sia il pubblico sia i relatori, l’augurio è di poter ripetere in altre zone della valle Varaita lo stesso tipo di incontro.


c.s.

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