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Curiosità | giovedì 14 giugno 2018, 08:14

Montaldo Mondovì: un successo la camminata organizzata dalla commissione cultura

L’eccezionale bel tempo, ma soprattutto la guida Giuseppe Roà hanno accompagnato il gruppo, cercando di garantire la sicurezza necessaria dopo le abbondanti piogge

Montaldo Mondovì: un successo la camminata organizzata dalla commissione cultura

Circa ottanta persone hanno percorso dall’abitato di Corsagliola la tratta della "Bialera dei Diavolo" che va verso L’alta Valle Corsaglia e quindi per Frabosa, raggiunto la Frazione Botteri in un percorso ad anello concluso con un picnic lungo il fiume.

L’eccezionale bel tempo, ma soprattutto la guida Giuseppe Roà hanno accompagnato il gruppo, cercando di garantire la sicurezza necessaria dopo le abbondanti piogge che hanno aggiunto qualche difficoltà per attraversamenti inevitabili sul torrente Balangero che scende nel Corsaglia, e nella messa in sicurezza di un sentiero che ha ovviato alla frana sulla Bialera del Diavolo nel tratto in territorio di Frabosa nei secoli percorsa come unica strada di collegamento tra i paesi.

Anche questa volta il diavolo ha tentato di “metterci la coda” ma ancora una volta vicesi e Montaldesi presenti lo hanno ignorato, e le piccole difficoltà hanno aggiunto un po' di senso di avventura alla gita insegnando a superarle, grazie all’esperienza della guida e del suo “stagista” affiancato per l’occasione che hanno trasformato le difficoltà in emozioni.

Ma l’emozione più grande è stato trovarsi di fronte ai dipinti nelle chiesette sul percorso aperte per l’occasione, San Rocco ai Botteri e Sant’Antonio a Torre Sibilla, dove si entra in punta di piedi e l’allegra comitiva rimane a bocca aperta per lo stupore e le parole di Maria Grazia Orlandini e dei volontari per l’Arte del Comune di Montaldo, che non pensavano di incontrare in una passeggiata quello che il giorno prima si sono sentiti raccontare in un corso teorico.

Pittori di passaggio nel 600 hanno lasciato la loro impronta in una chiesa, ma qualcuno l’ha incisa su una enorme masso sul percorso della “bialera del Diavolo”, altri nella costruzione di un muretto o nel tracciare un sentiero, altri nei secoli successivi nella costruzione della fabbrica per l’estrazione dell’acido tannico, altri nel vecchio mulino perfettamente conservato dalla Famiglia Garelli.

La storia ha percorso questa valle lasciando segni preziosi e le famiglie di Corsagliola ne hanno custodito la memoria e lo spirito salvaguardando questo patrimonio ma anche partecipando unanimi al pic nic e alla camminata.

Il sindaco Balbo ha “tagliato” ufficialmente il nastro sul ponte recuperato e rinnovato dopo l’incuria e le alluvioni, e la passeggiata è stata l’occasione per inauguralo ufficialmente. Un’altra opera da conservare e da utilizzare nel migliore dei modi come la vecchia scuola aperta per l’occasione particolare e proposta per altri incontri come questi in cui una comunità percorre “antiche vie” ma per dimenticare vecchi attriti, quando i rapporti tra Montaldo e Vico erano tesi proprio per il contendersi di quell’acqua così preziosa, di quelle sorgenti della Val Corsaglia e per la costruzione dell’acquedotto che Vico avrà dopo secoli di litigi solo negli anni trenta del XX secolo!

Oggi la Professoressa Orlandini e un gruppo di Vicoforte fa festa con Montaldo, e il Sindaco di Frabosa Iole Caramello percorre il tratto della transumanza delle mandrie di Montaldo verso le Alpi Mierzè e Mezzerina, i liguri e i monregalesi venuti apposta ascoltano, conoscono un pezzo nuovo di questo territorio, si informano sulle piante e sui processi geologici, i bambini e i cani si divertono a saltellare sull’acqua e nei prati, e tutti chiedono: "A quando la prossima gita?"

Grazie a tutti quelli che amano il territorio dalla Commissione cultura di Montaldo, soprattutto alle famiglie Garelli, Vinai – Quaglia, Castagnino, Pagliano, Araghi, Lohse Radaelli per la loro preziosa accoglienza. Un plauso speciale a Chiara, Stefania, Rita per la preparazione del “pic nic”, in realtà degno di un banchetto d’altri tempi con i prodotti della valle, la torta di patate, la frittata di erbe, il bruss, i formaggi locali, le marmellate i dolci.

c.s.

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