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Attualità | 18 giugno 2018, 10:05

Valle Varaita: sforzo congiunto per ripristinare il sentiero che conduce al Rifugio Vallanta, interessato da una frana

Se ne stanno occupando il Parco del Monviso, insieme al Comune di Pontechianale ed agli uomini del Servizio tecnico regionale. Il distacco franoso si può “aggirare” attraverso un viottolo alternativo temporaneo

La frana lungo il sentiero che conduce al Rifugio Vallanta

La frana lungo il sentiero che conduce al Rifugio Vallanta

C’è grande cooperazione, tra i diversi Enti coinvolti, per ripristinare il sentiero che conduce al Rifugio Vallanta, in Alta Valle Varaita, interessato da una frana di vaste dimensioni.

Ad occuparsene vi sono il Parco del Monviso, insieme al Comune di Pontechianale ed agli uomini del Servizio tecnico regionale: occorre intervenire per ristabilire le condizioni di sicurezza lungo il viottolo, utilizzato non solo dai tanti escursionisti che ogni anno giungono in Alta Valle, ma anche dai margari che conducono le mandrie in alpeggio.

“Proprio a seguito della richiesta di questi ultimi – spiegano dal Parco del Monviso - Comune, Parco e Servizio tecnico regionale hanno concordato, a seguito di sopralluogo tecnico congiunto, le modalità di un pronto ripristino del transito”.

Al momento, per garantire comunque la fruibilità dell’itinerario escursionistico nel suo complesso, la frana è stata “aggirata” da un tratto provvisorio di sentiero, in attesa della fine dei lavori di ripristino. Opere che saranno economicamente coperte da Parco del Monviso e Comune di Pontechianale, e che verranno svolte in economia dalla squadra di operai e tecnici regionali, “esperta nel ‘pronto-intervento’ di tale natura” dicono dal Parco.

Il movimento franoso, con ogni probabilità, è da attribuirsi alle abbondanti precipitazioni piovose che hanno contraddistinto questa primavera, così come per ciò che concerne la “Strada dei cannoni”, interessata anch’essa da una frana, di cui abbiamo dato notizia nei giorni scorsi.

“Un episodio che dimostra ancora una volta come sia possibile collaborare efficacemente per affrontare le ‘piccole-grandi emergenze’, che rischiano di compromettere il consueto avvicendarsi delle pratiche di fruizione dell’ambiente montano” concludono dagli uffici del Parco del Monviso.

Nicolò Bertola

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