/ Politica

Politica | 18 giugno 2018, 15:46

Chiara Gribaudo: “A Lega e 5 Stelle non importa delle infrastrutture piemontesi”

La vicecapogruppo del Pd alla Camera definisce “vergognosa” l’assenza delle forze di governo al tavolo convocato in Regione da Chiamparino. I suoi timori sono legati alle grandi opere che interessano il Cuneese: Asti-Cuneo, Tenda bis e circonvallazione di Demonte

Chiara Gribaudo: “A Lega e 5 Stelle non importa delle infrastrutture piemontesi”

Il Presidente della Regione, Sergio Chiamparino, convoca un tavolo istituzionale per affrontare i nodi delle infrastrutture e Lega e 5 Stelle disertano l’incontro.

Immediata e aspra la risposta del Pd.Commenta la vicecapogruppo alla Camera Chiara Gribaudo: “Trovo vergognosa l’assenza delle forze politiche che oggi governano il Paese, di fronte all’invito del Presidente Chiamparino a fare il punto, tutti insieme, sui cantieri aperti e da aprire nel nostro territorio. Qualcuno – aggiunge - pensa di essere ancora all’opposizione e di potersi sottrarre al confronto su un tema così delicato come le infrastrutture. Cari leghisti e pentastellati: non solo i cittadini vi hanno votato per affrontare anche questi problemi, ma ora che siete in Parlamento e nei palazzi ministeriali avete il dovere di affrontarli per il bene di tutta la collettività.

Gribaudo, dal suo profilo social, ricorda l’elenco delle opere che necessitano attenzione. “Ci sono autostrade, ferrovie, collegamenti da completare perché il Piemonte non perda la crescita che sta coinvolgendo il resto d’Italia e d’Europa. Non potrete capire e dirigere tutto – osserva l’esponente Pd - dall’ufficio romano del Ministro Toninelli, che da due settimane non risponde alla richiesta d’incontro di Chiamparino. La complessità si può affrontare solo con sforzi condivisi e facendo sistema fra istituzioni a ogni livello. Mettete a rischio miliardi di investimenti, che pagheranno in negativo i cittadini perdendo potenziali posti di lavoro ed efficienza nei trasporti. Il fatto che nel “contratto” di governo non ci sia praticamente nulla al capitolo infrastrutture non vi autorizza ad assentarvi dai tavoli di confronto, ma rende la vostra assenza ancora più grave.

E dopo le considerazioni generali, la deputata borgarina pone l’attenzione sulle infrastrutture cuneesi e avverte: “Dopo tutti i finanziamenti e i progetti portati avanti in questi anni non staremo a guardare. Personalmente, ho portato a Torino tutti i punti più importanti per il Sud del Piemonte, a cominciare dal cantiere dell’Asti-Cuneo che deve partire visto che i soldi ci sono. In provincia di Cuneo – ricorda - ci sono altre opere con risorse già disponibili che aspettano di essere realizzate o completate, come la circonvallazione di Demonte per la quale ho chiesto una certezza sui tempi, o i paravalanghe sulla SS21 della Maddalena. Altra opera su cui ad Anas in primis deve essere chiesta attenzione è il Tenda bis. Dopo gli ultimi incontri – annota - aspettiamo possa ripartire presto; mentre è sul fronte ferroviario che dobbiamo guardare per gli investimenti di più grande respiro. Da una parte l’esigenza di riaprire quanto prima la ferrovia Cuneo-Nizza, premendo sui cugini francesi perché facciano la loro parte; dall’altra la necessità di realizzare investimenti importanti come il raddoppio della linea Cuneo-Fossano, che ho chiesto venga inserita nel contratto di programma con RFI come lotto funzionale.

C’è tanto lavoro da fare, tanti capitoli aperti che aspettano le decisioni e l’attenzione di chi ora è alla guida del Paese e che non si può sottrarre alle proprie responsabilità. Il Pd, dal governo della Regione e dall’opposizione in Parlamento, continuerà a lavorare seriamente, come ha fatto finora, per dare al Piemonte – conclude Gribaudo - infrastrutture all’altezza delle sue potenzialità.

r.t.

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium