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Attualità | 19 giugno 2018, 08:03

Trasporto pubblico locale, è ufficiale: a dicembre 2018 torna il treno a Saluzzo

La riattivazione del servizio ferroviario è nel “Patto per la mobilità ed il trasporto pubblico” firmato giovedì scorso in Provincia a Cuneo. Focus anche sul servizio autobus, sia per “l’urbano” di Saluzzo, che per le vallate

Treni passeggeri fermi alla stazione di Saluzzo, in un'immagine d'archivio

Treni passeggeri fermi alla stazione di Saluzzo, in un'immagine d'archivio

La voce che sicuramente più d’ogni altra balza agli occhi nel “Patto per la mobilità ed il trasporto pubblico in Provincia di Cuneo” – al capitolo riservato al Saluzzese – è senza ombra di dubbio la “Riattivazione del servizio ferroviario linea Saluzzo/Savigliano con cadenzamento orario”.

Il documento firmato giovedì scorso (14 giugno) in Provincia di Cuneo dai sindaci delle Sette Sorelle (Cuneo, Alba, Bra, Fossano, Mondovì, Saluzzo e Savigliano) parla chiaro, confermando ciò che più volte era stato annunciato: a Saluzzo tornerà il treno, a partire da dicembre 2018.

La linea ferroviaria, grazie al traffico dei convogli merci, risulta infatti essere in buono stato, permettendo una riattivazione anche del trasporto di persone senza costi esorbitanti, legati ad opere di manutenzione straordinaria.

Il tutto si pone nel più ampio contesto del futuro “Movicentro” del Marchesato, vero e proprio polo del trasporto pubblico locale, che troverà posto nell’area della stazione ferroviaria ed ospiterà anche la stazione del trasporto su gomma (pullman).

Le corse ferroviarie da e per Savigliano avranno una cadenza oraria. L'operazione, come evidenziato nel patto siglato a Cuneo, comporterà anche una rimodulazione del servizio autobus, che punterà a migliorare l'interscambio tra treni e bus.

Al tempo stesso, verranno ottimizzate le corse degli autobus lungo le tratte Saluzzo-Savigliano e Saluzzo-Scarnafigi-Monasterolo, “in modo da avere un collegamento con cadenzamento orario ed essere più funzionale ai comuni di Scarnafigi e Monasterolo” si legge nel patto firmato a Cuneo.

Attualmente i Comuni di Scarnafigi e Monasterolo di Savigliano sono collegati con Saluzzo e Savigliano con una linea scolastica che prevede 8 corse al giorno, rispettivamente 4 in andata e 4 in ritorno, funzionali esclusivamente al trasporto degli studenti degli istituti superiori.

Si è quindi pensato di far transitare l’ex sostitutiva (vale a dire le corse a suo tempo istituite per sopperire alla mancanza dei treni), 18 coppie di corse nei giorni feriali, da Scarnafigi e da Monasterolo di Savigliano: un’opzione ritenuta più funzionale.

I comuni di Scarnafigi e di Monasterolo verranno ad avere un collegamento con Saluzzo e con Savigliano con cadenza oraria dalle ore 6 del mattino alle ore 20.40, durante tutti i giorni feriali.

A Saluzzo, inoltre, verranno raddoppiate le corse della linea urbana. L’autobus che da tempo collega i quartieri periferici al centro città, al centro storico, all’ospedale ed al Tapparelli d’Azeglio passerà da cinque corse giornaliere a dieci, “consentendo la mobilità delle fasce più deboli, senza l'utilizzo di mezzi propri” e arrivando ad una “cadenza oraria nell’arco della giornata”.

Cosa cambierà, invece, nelle vallate saluzzesi, in Val Po, in Valle Infernotto ed in Val Varaita?

Il servizio verrà revisionato. Si punta ad avere una corsa ogni mezzora da e per Saluzzo. Da Saluzzo, procedendo verso monte, si arriverà sino a Revello: qui, poi, le corse proseguiranno alternativamente per Paesana e Bagnolo Piemonte.

Ciò significa che da Paesana e da Bagnolo Piemonte si andrà ad avere una corsa all’ora da e per Saluzzo. “Nelle ore di punta – si legge nel documento - destinate principalmente al trasporto degli studenti degli Istituti scolastici saluzzesi e dell’Istituto Alberghiero di Barge, il servizio è potenziato con le necessarie corse bis studenti”.

In Val Varaita, invece, la linea 106, la Pontechianale–Saluzzo, ad eccezione delle corse destinate al trasporto degli studenti che necessariamente devono collegare Saluzzo, sarà limitata a Verzuolo. Da qui sarà possibile raggiungere Saluzzo utilizzando gli autobus della tratta “Saluzzo-Cuneo), “offrendo quindi il collegamento sia in direzione Cuneo che in direzione Saluzzo”.

Il numero di corse dalla vallata, in particolare da Sampeyre, a Verzuolo sarà aumentato, offrendo maggiori opportunità di mobilità.

Mauro Calderoni, sindaco di Saluzzo e presidente dell’ l'Agenzia della Mobilità Piemontese – l’ente istituito dalla Regione Piemonte per poter meglio riorganizzare ed equilibrare le risorse e i servizi dei bacini territoriali – si è detto soddisfatto per il risultato raggiunto dopo due anni di intenso lavoro.

“Siamo riusciti a difendere le risorse storiche affidate per il TPL a questo bacino e abbiamo fatto in modo che non calassero. – ha detto - Inoltre, abbiamo lavorato insieme in maniera proficua rinunciando a visioni campanilistiche: le ‘sette sorelle’ hanno parlato a nome di tutto il territorio. Il criterio è stata la revisione della spesa, la razionalizzazione, cercando di individuare quali territori e linee avessero risorse in eccedenza rispetto alle necessità.

Queste sono state reinvestite su nuove tratte e servizi, per coprire meglio le esigenze attuali della popolazione cuneese".

Nicolò Bertola

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