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Scuole e corsi | 19 giugno 2018, 10:33

Cuneo e l'urgenza dell'accessibilità: presentato dagli alunni del "Bianchi-Virginio" il progetto di una Contrada Mondovì senza barriere architettoniche

Patrizia Manassero, tra gli assessori presenti ieri sera (18 giugno) in commissione consiliare: "Cuneo deve raggiungere cultura e sensibilità tali da presentare progetti che già vadano verso l'abbattimento delle barriere"

Una delle due tavole di presentazione del progetto

Una delle due tavole di presentazione del progetto

Erano stati premiati a inizio giugno a Roma i ragazzi cuneesi del “Bianchi-Virginio” vincitori del concorso nazionale “I futuri geometri progettano l'accessibilità” e ieri sera, lunedì 18 giugno, hanno partecipato a una commissione consiliare del capoluogo per illustrare al consiglio il progetto di abbattimento delle barriere architettoniche di Contrada Mondovì “Il filo di Arianna”.

Con loro le professoresse Luisa Barutta e Marcella Coscia, il presidente del Collegio dei Geometri di Cuneo Livio Spinelli e la consigliera del Collegio Silvia Tardivo.

I ragazzi – delle classi 4^ A e B - hanno presentato il progetto, che sfrutta un'applicazione (Arianna, appunto), l'installazione di elementi di arredo urbano e alterazioni minime alla viabilità locale per rendere Contrada Mondovì molto più accessibile di quanto lo sia adesso. “Siamo orgogliosi del progetto in sé e dei risultati conseguiti – ha sottolineato la professoressa Barutta – Pensiamo sia giusto che i ragazzi si spendano a favore della cittadinanza e delle persone in difficoltà, nell'ottica dello universal design. Il progetto è stato lanciato a ottobre, quando sono partiti i primi rilievi architettonici e lo studio delle varie criticità.

Nonostante tutti i commissari si siano in larga parte schierati a favore del progetto ampio è stato il dibattito, partito dal commento di Beppe Lauria: “Non è la prima volta che tentiamo di progettare qualcosa, che si perde poi nella pratica. Chiedo alla Giunta che il progetto dei ragazzi non rimanga solo un progetto; le criticità descritte sono sotto i nostri occhi tutti i giorni, anche se continuiamo a essere ciechi, muti e sordi: assumiamoci le nostre responsabilità.

L'accessibilità è un'urgenza che si basa su un dato di fatto: o si è accessibili oppure non lo si è – ha detto Maria Laura RissoCapisco l'amministrazione debba procedere per capitoli, nel realizzare interventi, ma una persona con disabilità no può farlo.

Gli interventi di Luca Paschiero e Manuele Isoardi, invece, hanno riguardato il coinvolgimento dei privati. “Devono sviluppare una sensibilità in questo senso, gli esercizi privati a uso pubblico devono essere accessibili”, ha detto il primo; “Il bando per i regimi di aiuto agli esercenti di Cuneo sud sono una buona opportunità per rendere la città più accessibile.

Se sulla questione dei regimi di aiuto l'assessore Luca Serale ha sottoscritto le parole del consigliere pentastellato - ricordando che si prevedono premialità per quegli esercenti interessati all'abbattimento delle barriere architettoniche – gli assessori Guido Lerda e Patrizia Manassero hanno risposto alle altre questioni sollevate.

Risorse, e ne servono molte, verranno stanziate in base alla presentazione di progetti – ha detto Lerda – Tanto è già stato fatto nel corso degli anni; l'idea è quella di realizzare un piano tri-quadriennale di interventi contro le barriere architettoniche. Nel 2019 dovremmo stanziare incentivi per la sistemazione delle facciate degli edifici di Contrada Mondovì.

Oltre ai regimi di aiuto – ha concluso Manassero – sono in programma due tipi di intervento: la riparazione del fondo stradale urbano sconnesso, ovviamente calendarizzata per lotti e la creazione di uno strumento di interfaccia accessibile che permetta il raggiungimento autonomo di alcuni servizi. Mi sento di dire, però, che non vorrei mai mettere a bilancio una voce come “abbattimento delle barriere architettoniche”; Cuneo deve raggiungere una cultura e una sensibilità tali da presentare progetti che già vadano in automatico in questo senso.

s.g.

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